gen 17 2010

“Nucleare, è in ballo la società che vogliamo” di Umberto Guidoni

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 11:56

La questione nucleare che Berlusconi e la sua maggioranza hanno rimesso, con tanta fretta, tra le priorità dell’azione di governo non sembra essere poi così urgente. La stessa maggioranza ci fa sapere che la scadenza per la pubblicazione delle aree idonee all’insediamento di impianti nucleari, non verrà rispettata. Il cosiddetto DDL sviluppo approvato dal Parlamento prevede, infatti, la data del 15 febbraio per rendere noto dove andranno costruite le nuove centrali atomiche. Questo rinvio è dettato dal tentativo di evitare di discutere della questione durante la prossima scadenza elettorale regionale.

Decidere di costruire le centrali nucleari significa impegnare con una servitù atomica i territori per oltre un secolo. E’ inaccettabile tentare di farlo senza coinvolgere nel dibattito i cittadini che vivono in quei territori. Ecco perché la discussione su un tema tanto delicato deve essere parte del confronto democratico che si andrà ad aprire con il voto di Marzo.

C’è bisogno di conoscere ufficialmente i siti, in modo che i cittadini sappiano con chiarezza quali sono le posizioni delle amministrazioni che vanno ad eleggere. Alcune delle regioni che andranno al voto sono potenziali candidati ad ospitare siti nucleari (centrali o depositi delle scorie radioattive). Decidere dopo il voto, con un colpo di mano, come è intenzionata a fare il governo, è un esempio lampante di quanto questa maggioranza abbia a cuore l’opinione dei cittadini.

Il tema pro o contro il nucleare non può essere ricondotto ad una lotta fra opposte tifoserie (modernisti conto reazionari, tecnocrati contro antiscientifici) e nemmeno ad un dibattito fra esperti (economisti o ingegneri nucleari che siano). Tocca alla gente comune, al popolo, pronunciarsi perché l’energia è sempre stato il motore delle nostre società, ne ha plasmato la struttura, i rapporti umani: in una parola la civiltà.

Non è in ballo solamente una soluzione tecnologica o un modello economico. In discussione c’è il tipo di società. L’energia nucleare riflette la logica della concentrazione del potere che era tipica del quadro geo-politico della metà del secolo scorso. Per chi, nel terzo millennio, vuole costruire una società aperta, democratica, con uguali opportunità per tutti, puntare su un modello energetico distribuito è una scelta irrinunciabile. Per questo Sinistra Ecologia e Libertà vuole dare la parola alla società, lanciando una campagna di mobilitazione per la raccolta di firme per abrogare l’opzione nucleare e per rilanciare, invece, un impegno delle amministrazioni regionali sul piano delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica che è l’unica indicazione “forte” che viene dall’Europa.

Di questo vogliamo parlare nei comizi e nelle piazze, perché le elezioni regionali siano un’occasione di dibattito sul tema dell’energia che non si può liquidare con “scelte militari” come ha intenzione di fare il governo.

Umberto Guidoni

Segreteria Nazionale SEL

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/nucleare-e-in-ballo-la-societa-che-vogliamo-di-umberto-guidoni

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