dic 03 2009

“Un NO MAFIA DAY contro tutte le mafie” di Claudio Fava

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 13:22

Berlusconi s’è risentito per la reazione indignata che le sue parole sulla mafia hanno prodotto nel paese. E i suoi lacchè hanno subito parlato d’una sinistra a cui manca il senso dell’umorismo, che quel “li strozzerei…” rivolto agli scrittori di mafia è gergo cameratesco, milanesismo, insomma una battuta, mica un’intenzione.

E’ un equivoco che si trascina da anni: l’idea cioè che il problema di questo paese si riduca a certe parole avventate, a certi calembour, a certe barzellette. Il problema invece è l’amicizia (solida) tra pezzi di questo governo e le mafie. Il problema sono i rapporti (solidi) costruiti negli anni tra mafiosi conclamati come Vittorio Mangano e lo stesso Berlusconi. Il problema sono i riferimenti puntuali e preoccupanti che diversi collaboratori di giustizia, ritenuti più che credibili da quattro Procure, hanno verbalizzato sul partito di Berlusconi e sulle sue frequentazioni mafiose. Il problema è una condanna in primo grado, destinata ad essere confermata in Appello, per Marcello Dell’utri che di Forza Italia fu ideologo, manovratore e organizzatore.

Il problema è questo paese, che s’indigna per le frequentazioni dello zio di Noemi e si dimentica le frequentazioni del capo del Governo, del presidente del Senato, del sottosegretario Cosentino. Il problema non è solo la mafia ma chi continua a farne una risorsa politica, un’opportunità elettorale, una realtà economica. Da proteggere, magari decidendo con un codicillo parlamentare che i beni confiscati ai mafiosi, invece di essere assegnati al cooperative giovanili o ad associazioni no profit, vengano svenduti all’asta. Un modo per restituire quei beni ai mafiosi e ai loro prestanome.

Il problema è anche nostro, se da sinistra continuiamo a derubricare queste vicende a una questione personale, al carattere dei Silvio Berlusconi, alle sue frequentazioni. Per cui, sconfitto il cavaliere, sarebbe sconfitta anche l’impudenza di certa politica e l’impunità della mafia. Così non è. Questo paese si sta abituando a considerare le organizzazioni criminali un fatto al quale rassegnarsi: nella politica, nella finanza, nella società. Rimettere al centro dell’iniziativa politica una campagna per liberare il paese dalle mafie dovrebbe essere oggi il primo punto del manifesto programmatico di Sinistra, Ecologia e Libertà. Il primo impegno concreto da assumere con il nostro popolo nell’Assemblea del 19 e del 20. Liberare le istituzioni dagli amici dei mafiosi, liberare la politica dalla sua subalternità, liberare le città e le regioni dai lacci e lacciuoli che spesso hanno legato il destino delle loro amministrazioni a interessi illeciti. Anche quando a governare è stato il centrosinistra.

Ripeto: il nostro problema non è Berlusconi. C’è da ricostruire un’idea di paese, un sentire civile collettivo che faccia della lotta di liberazione dalle mafie una grande vertenza di popolo e non il lascito ad alcuni magistrati. All’appello dei nostri militanti Sinistra Ecologia e Libertà deve rispondere subito proponendo una grande mobilitazione nazionale che rimetta al centro una nuova questione civile e morale. Come questo paese ha saputo scendere compatto e numeroso in piazza per difendere la propria libertà di stampa, credo che valga ancor più la pena proporre un appuntamento per difendere la libertà di tutti  dall’egemonia delle mafie.

Non possiamo consolarci sapendo il lavoro prezioso che la società civile, da Libera in poi, ha svolto negli anni su questo terreno: occorre che la politica e la sinistra tornino ad assumersi una loro responsabilità. Proviamo a mettere insieme le nostre risorse con le centinaia di migliaia di cittadini che stanno organizzando per il 5 dicembre il “No B Day”. Per rispondere, più che a Berlusconi, ai suoi innominabili amici serve un No Mafia Day. Vogliamo provare a lavorarci?

Claudio Fava

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/un-no-mafia-day-contro-tutte-le-mafie-di-claudio-fava

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Un Commento a ““Un NO MAFIA DAY contro tutte le mafie” di Claudio Fava”

  1. delfo scrive:

    Caro Fava,personalmente e’ da tempo che ci provo,almeno nel mio piccolo quotidiano,nella vita di tutti i giorni.Ti posso dire che comunque qualche piccolo risultato l’ho ottenuto,basti pensare a tutte le noie burcratiche che ho avuto nel tempo,basti pensare alla mia attivita’ “commerciale”
    tenuta sotto controllo da tempo,basta pensare ai modelli di terrorismo psicologico attuato nei miei confronti,a dir la verita’ cosa da poco conto rispetto ai poveri disgraziati morti ammazzati per essersi schierati contro un certo modo di fare e di vivere.Si,perche’ i soliti noti hanno paura,guarda un po’ hanno paura pure loro,dei microsensori presenti nella societa’ che possono “educare al senso critico” le persone che hanno davanti.Io sono il titolare di una autoscuola di Roma,poco avvezzo a mercificare la mia professione,che ricordiamo e’ quella di formare conducenti.Eppure qualche collega mi ha detto che se non mi sarei uniformato,mi avrebbero fatto chiudere.Qualche avvisaglia del genere gia’ c’e’ stata,ma vado avanti per la mia strada,perche’ so che col buon esempio si possono educare le nuove generazioni al rispetto,prima di se stesi e poi degli altri.La mafia,comincia proprio da noi ed e’ per questo che ricordo quello che disse Gandhi.Dobbiamo essere noi i primi a rappresentare quel cambiamento che vorremmo vedere nella societa’.Sara’ molto dura,ma sono convinto che la spunteremo.Auguri per la tua proposta che condivido appieno.Come dicevano Falcone e Borsellino e’ solo parlando di mafia che la si sconfigge.

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