Tutti i giornali, a proposito del gruppo prosperato all’ombra della Protezione civile (Balducci, Anemone e soci), e di altri casi di cronaca criminale (vaste reti politico-affaristico-mafiose), usano il termine “cricca”. C’è un illustre precedente:
“Carattere del popolo italiano che si può chiamare apoliticismo. Questo carattere, naturalmente, è delle masse popolari, cioè delle classi subalterne. Negli strati superiori e dominanti vi corrisponde un modo di pensare che si può dire corporativo, economico, di categoria, e che del resto è stato registrato nella nomenclatura politica italiana col termine di consorteria, una variazione italiana della cricca francese e della camarilla spagnuola (..). Una varietà di questo apoliticismo popolare è il pressappoco della fisionomia dei partiti tradizionali, il pressappoco dei programmi e delle ideologie. Perciò anche in Italia c’è stato un settarismo particolare, non di tipo giacobino alla francese o alla russa (..).
Fonte: http://www.sinistra-democratica.it/e-gramsci-disse-attenti-alla-cricca
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