“Siamo convinti che le dichiarazioni di Scajola e Vito che continuano a difendere una legge che per primi non rispettano, visto che fissa al 15 febbraio la data di pubblicazione delle aree idonee all’atomo, siano assolutamente minoritarie. Probabilmente anche loro hanno paura del giudizio popolare visto che continuano a temporeggiare nella pubblicazione della lista dei siti, tra i quali ci sono Montalto di Castro e Borgo Sabotino. In questa situazione la Polverini traccheggia con una posizione opaca e sfuggente, ossia rinviare la propria decisione a indefinite e fumose consultazioni delle popolazioni locali delle quali il Governo Berlusconi ha già negato per legge la validità. – afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio ed esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, Filiberto Zaratti – Si tratta di una posizione politica non sostenibile. Decidere di costruire le centrali nucleari significa impegnare con una servitù atomica i territori per oltre un secolo ed è inaccettabile fare ciò senza coinvolgere i cittadini. Lo strumento per fare ciò esiste ed è semplice: bisogna rendere moti i siti in maniera ufficiale prima delle elezioni regionali in maniera che i cittadini sappiano con chiarezza quali sono le posizioni della giunta che andranno ad eleggere. Il centrosinistra è chiaro e compatto: no al nucleare, sì alle rinnovabili. E la Polverini?”
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