Il Congresso della CGIL, come quelli della CISL, dell’ASGB e della UIL, posto con forza il tema di una riforma democratica del governo dell’autonomia in grado di dare rappresentanza effettiva anche al mondo del lavoro. I discorsi elettoralistici del Vice-Presidente della Giunta Provinciale, del Obmann della SVP Theiner e dell’Assessore Bizzo, hanno eluso il problema di garantire un effettivo coinvolgimento del mondo del lavoro nelle decisioni politiche. Così come sono state insoddisfacenti le risposte anche sul tema di una maggiore equità nella distribuzione delle risorse e nelle politiche fiscali a livello locale. Particolarmente importante anche la proposta della CGIL/AGB su un nuovo sviluppo sostenibile che abbandoni le grandi opere inutili per realizzare, invece, un salto di qualità nell’adeguamento dei servizi pubblici. Sono tutte proposte di interesse generale che delinenano una via d’uscita dalla crisi e una risposta seria ai condizionamennti delle diverse lobbies dell’economia che stanno condizionando la politica provinciale. La politica e le istituzioni devono, ora , dare risposte positive a cominciare dalal questione dell’addizionale IRPEF. In questo senso noi rilanciamo la nostra proposta, applicata da molti enti locali, di un’addizionale IRPEF rimodulata in cui i redditi siano calcoalti mediante l’ISEE e che quindi sia in grado, a parità di gettito, di esentare le fasce di reddito più deboli fino a 16.000 Euro, di ridurre l’imposta per i redditi intermedi e di spostare il peso della tassazione verso i redditi maggiori.
Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-alto-adige
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