gen 19 2010

Sinistra Ecologia Libertà non è solo la sinistra di governo, anche in Piemonte

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:58

Sono passate quattro settimane dalla nostra assemblea di Roma e il “tritacarne” della campagna elettorale per le regionali ci rende questo appuntamento ancora più lontano nella nostra percezione.

Anche le valutazioni diversamente articolate sul bilancio di questo primo passo verso il congresso sono state travolte dal dibattito sulle regionali, che più che mai hanno assunto un carattere politico, anche se la Politica continua ad essere la grande assente dal dibattito generale.

Da Roma ereditiamo il documento elaborato dalla Commissione Programma, che rischia di essere dimenticato in un cassetto, se non proviamo a farlo vivere nell’emergenza elettorale di questi giorni, facendo di necessità virtù e costruendo alcune parole d’ordine, che divengano per noi caratterizzanti. Sinistra e Libertà, infatti, rischierebbe l’irrilevanza politica, se non avesse i riflettori puntati sulla vicenda pugliese e sul nostro portavoce.

L’avere ottenuto la celebrazione delle primarie in quella regione è certamente una vittoria, e credo che sia molto importante ora, così come sta facendo Nichi Vendola, oltre a fare un bilancio del proprio lavoro nei cinque anni passati, richiamare l’altro candidato Boccia sulle prossime scelte concrete di governo, dal rigassificatore di Brindisi al raddoppio delle raffinerie Eni a Taranto alla piattaforma petrolifera al largo della costa di Monopoli. Anche il tema dell’acqua pubblica può essere uno dei tratti qualificanti nel confronto programmatico, evidenziando invece l’esigenza del Partito Democratico di giungere a compromessi. E ciò si è esplicitato recentemente nel dibattito in Consiglio Comunale a Torino, dove abbiamo in discussione una delibera di iniziativa popolare sulla “Proprietà e gestione pubblica del servizio idrico”, che propone una modifica dello Statuto della Città per la quale il servizio idrico integrato viene dichiarato “servizio pubblico locale senza scopo di lucro”. Il Partito Democratico ne sta ritardando la votazione, dicendo di voler approfondire eventuali contraddizioni legislative, quando già altri Comuni hanno deliberato in questa direzione. E la stessa Regione Puglia ha approvato che “il servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica”.

Analogamente Sinistra e Libertà deve provare a mettere nell’agenda politica l’attenzione al lavoro, sapendo che, così come ci dice Ilvo Diamanti su Repubblica di domenica 17 gennaio, i disoccupati sono diventati invisibili mediaticamente, mentre la disoccupazione preoccupa ben il 37% degli italiani, secondo una recente indagine di Demos per Unipolis. Noi dobbiamo divenire portatori di proposte che guardino al lavoro nelle sue variegate forme, dagli operai che non possono essere visibili solo quando sono protagonisti di tragedie al lavoro autonomo. Ed è un passo avanti ritrovarvi riferimento nel nostro documento programmatico, per cui la “rivalorizzazione del lavoro” riguarda anche quello autonomo, che va difeso e protetto, specialmente nelle sue forme più precarie.

Solo in questo modo, reimpadronendoci delle questioni concrete, possiamo tentare di emergere dalla desolante melassa della discussione elettorale, che si concentra solo sulle alleanze, e in particolare pone un’attenzione, al limite del patologico, alle scelte di campo dell’UdC, che è riuscita a fare passare il messaggio che chi sta con lei vince, indipendentemente dai candidati e dai programmi. Pierferdinando Casini ha appena rivendicato quella autonomia di allearsi differentemente, che fu dei socialisti di Bettino Craxi.

E se con le primarie, il laboratorio pugliese della svolta centrista del Partito Democratico è in grande difficoltà, in Piemonte ormai è un dato di fatto un’alleanza larga, che potrebbe arrivare fino alla Federazione della Sinistra, con un accordo tecnico. Sinistra e Libertà, se, a questo punto, riprenderà la sua partecipazione al tavolo di trattativa regionale, deve poter marcare la propria presenza su alcune questioni con contenuti e modalità proprie. Argomento elettorale principe è e continuerà ad essere la TAV, brandito sempre in modo del tutto strumentale, e rispetto al quale, ribaltando la problematica, non eludendola, noi vorremmo provare a discutere di trasporti come sistema, che determina la qualità della vita nella sua complessità, basti pensare ai problemi molto pesanti dei pendolari. L’altro tema, che è divenuto elemento di contrattazione con l’UdC, è la sanità. Noi dobbiamo ergerci a difensori della sanità pubblica, inserendo questa battaglia in quella più generale di difesa dei beni comuni, a partire dall’acqua. A TAV e sanità dovremo poter aggiungere nostre idee sul fronte del lavoro e del sociale, che ci possano differenziare sostanzialmente dai radicali, nostri alleati e concorrenti insidiosi sul fronte della laicità.

Potremo allora far comprendere che è utile votare Sinistra e Libertà all’interno di una larga coalizione che comprende anche l’UdC, perché non abbiamo l’ambizione di essere semplicemente sinistra di governo in senso astratto, ma traduciamo questa nostra vocazione in indicazioni concrete.

Monica Cerutti, Coordinamento Nazionale Sinistra Ecologia Libertà

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/sinistra-ecologia-liberta-non-e-solo-la-sinistra-di-governo-anche-in-piemonte

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