nov 24 2009

Evitare la vendita dei beni confiscati alle mafie

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 20:35

Prosegue e cresce la campagna per chiedere al parlamento di eliminare l’emendamento alla legge Finanziaria che prevede la possibilità di vendere sul mercato i beni confiscati alle mafie. L’associazione Libera, impegnata in una campagna urgente quanto qualificante dal punto di vista della rilevanza sociale della lotta alla mafia, ha lanciato una petizione online che ha già raccolto più di quindicimila firme, tra quelle di comuni cittadini, associazioni, organizzazioni sociali e personalità dello spettacolo, della cultura, della politica. L’emendamento prevede che siano messi in vendita quei beni per i quali, entro sei mesi, non sia stata trovata la destinazione sociale prevista dalla legge 109 del 1996. «E’ facile immaginare chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza – scrive Libera nel suo appello – La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni».

Fonte: http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/18934

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nov 24 2009

Mafia, Barbato (SL): Vendita beni confiscati è resa da parte dello Stato

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 20:21

”Una resa da parte dello Stato, una beffa per il milione di firme che porto’ alla l.109/96, quella che stabili’ l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Questo e’ il significato dell’emendamento presentato in Senato nei giorni scorsi alla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi”. A dichiararlo e’ Umberto Barbato, del coordinamento regionale di Sinistra e Liberta’ Lazio.

“Non e’ ammissibile – prosegue Barbato – concepire una norma che rimetta in vendita dei beni confiscati se, come e’ immaginabile, solo la mafia, con le sue capacita’ di occultarsi, sara’ in grado di riacquistare. Sinistra e liberta’ del Lazio chiede un’immediata marcia indietro del Parlamento per ristabilire uno tra i piu’ elementari principi di giustizia: quello di garantire che i beni ottenuti dalla mafia grazie alle loro attivita’ illecite e violente vengano confiscati in modo definitivo e utilizzati a favore della collettivita’ che onestamente opera nel nostro paese”.

“Solo in questo modo, e salvando quindi la legge La Torre- Rognoni del 96 – conclude – potremmo proseguire nella costruzione e diffusione della cultura della legalita’, mettendo a nudo le organizzazioni malavitose ed incoraggiando quel riscatto di cui la societa’ ha bisogno per vincere questa lunga battaglia contro le mafie”.

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/mafia-barbato-sl-vendita-beni-confiscati-e-resa-da-parte-dello-stato

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nov 24 2009

Se il senato dice sì, questa volta la mafia sorride – Articoli | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 16:59

Se il senato dice sì, questa volta la mafia sorride – Articoli | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog.

24 novembre 2009
Con l’emendamento sulla vendita all’asta dei beni confiscati, i boss sarebbero in grado di riprendere tutti i loro beni.
di Nando Dalla Chiesa

Hanno sempre chiesto tre cose. La fine del carcere duro, l’affossamento della legge sui collaboratori di giustizia, la riduzione a burla della confisca dei beni. A ogni interlocutore politico, da quindici anni, i mafiosi hanno presentato questo menu. E il potere vero, quello che mescola ribalta e penombra, non ha mai detto no evangelici. Ha biascicato, talora consigliato. Ha messo la faccia feroce solo sul carcere duro, tanto ci hanno pensato i giudici di sorveglianza e i professionisti dell’ingiustizia clandestina a farne polpette. [...]

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nov 24 2009

L’ultimo regalo alle mafie

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:28

Peppe Ruggiero

MAFIA. Nella lotta alla criminalità organizzata il governo predica bene e razzola male.

Diciamolo subito. Nella lotta alla criminalità organizzata il governo predica bene e razzola male. Da un lato non manca occasione che il ministro Maroni enunci con numeri, tabelle e percentuali i successi conseguiti sul fronte repressivo nella lotta alle mafie con gli arresti dei latitanti e i continui sequestri patrimoniali.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/l%E2%80%99ultimo-regalo-alle-mafie

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nov 24 2009

Lo Stato che si arrende

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:26

Pietro Nardiello

CRIMINALITA’. Mentre la popolazione campana si mobilita in difesa del riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati, la politica mostra tutto il suo disinteresse al tema, presentando come attivi alcuni patrimoni inutilizzati da dieci anni.

Nel fine settimana appena trascorso cittadini e istituzioni della Regione Campania sono scesi in piazza per rivendicare il buon uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Non si è trattata di un’azione coordinata ma, semplicemente, di un sentire comune e di una convinzione di tante persone che credono che la lotta alla camorra ed il riscatto dei propri territori possa e debba avvenire anche in questo modo.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/lo-stato-che-si-arrende

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nov 24 2009

«La vera sicurezza si ha con l’uso sociale dei patrimoni dei mafiosi»

Category: terranews.itSLSenigallia @ 13:30

Pietro Orsatti

INTERVISTA. Le terre dei Corleonesi sono gestite oggi da un consorzio, che ha creato centinaia di posti di lavoro e smitizzato i simboli del potere di Cosa nostra. Lucio Guarino, che ne è il presidente, commenta la nuova norma.

C’è in Sicilia un territorio importantissimo per quanto riguarda la gestione dei beni confiscati alla mafia, è quello individuabile in parte della provincia di Palermo, nel cosiddetto triangolo dei Corleonesi. Si tratta di terre anche di quei boss che decisero la morte di Pio La Torre, l’ex segretario del Pci siciliano ucciso proprio dalla mafia e ispiratore dell’attuale legge che porta il suo nome. Brusca, Riina, Provenzano, Bagarella, Vitale: erano loro le terre e le case di cui parliamo.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/%C2%ABla-vera-sicurezza-si-ha-con-l%E2%80%99uso-sociale-dei-patrimoni-dei-mafiosi%C2%BB

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