nov 20 2009

14 Luglio 2009 – Il primo sciopero dei blogger al mondo. Per la libertà in Rete!

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

Aderisci alla giornata di silenzio per la libertà d’informazione on line REGISTRATi al Network (in alto a destra) e ADERISCI scrivendo a:
dirittoallarete@gmail.com

726 iscritti

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.

Il cosiddetto “obbligo di rettifica” imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist” se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.

Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto. – scarica il logo banner.jpg

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.

Alessandro Gilioli
Guido Scorza
Enzo Di Frenna
NOTA – per informazioni e contatti stampa usate le nostre mail.
Per problemi al sito scrivete a Enzo

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nov 20 2009

Emergenza latte – Ministro Zaia né di lotta né di governo

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

Le mobilitazioni della Coldiretti di queste ore seguono le mobilitazioni delle altre organizzazioni professionali agricole che denunciano da tempo lo stato di difficoltà del comparto lattiero-caseario. Sembrano ormai un lontano ricordo le grida di giubilo del Ministro Zaia a seguito della riforma dello stato di salute (health-check) della politica agricola comunitaria, dove il Ministro sbandierava che “finalmente” il settore del latte avrebbe avuto certezze!!

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nov 20 2009

Le aperture a sinistra di Veltroni e D’Alema

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

La stagione congressuale del Pd è entrata nel vivo. Dopo la presentazione dei programmi dei due candidati principali, sono scesi in campo i due leader più “pesanti” di quel partito, Veltroni e D’Alema, gli eterni dioscuri, oggi come ieri impegnati su fronti interni contrapposti. L’ex segretario apertamente a sostegno di Dario Franceschini e l’ex premier impegnatissimo a delineare il profilo, il campo di gara e la prospettiva politica di Pierluigi Bersani.

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nov 20 2009

Prima festa nazionale di Sinistra e Libertà

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

Manca ancora il titolo, il tema e il programma, ma ci sembrava una notizia così bella che proprio non ce la siamo sentita di tenercela per noi, nemmeno se per pochi giorni: a settembre ci sarà la prima Festa Nazionale di Sinistra e Libertà. Si terrà a Napoli, dal 16 al 20 settembre, alla Città della Scienza (Via Coroglio, loc. Bagnoli).
Sarà la prima occasione per ritrovarsi collettivamente dopo il voto di giugno. Momento centrale dei quattro giorni – che, lo diciamo per inciso, saranno anche e soprattutto una festa vera, con musica, spettacoli e dibattiti – sarà l’Assemblea nazionale di sabato 19 settembre: il primo appuntamento collettivo – aperto a tutte e tutti – dove si discuterà e si deciderà del futuro del nostro progetto.
Vi terremo costantemente aggiornati sull’avanzamento dell’organizzazione (programma eventi e dibattiti, sistemazione per chi volesse vivere la festa per più giorni – campeggi, hotel convezionati – e ogni altra iniziativa) qui nella sessione del sito dedicata alla Festa.

Per info e contatti:
Beatrice Giavazzi
(Coordinamento Festa nazionale Sinistra e Liberta’ 2009)  beatrice.giavazzi@sxmail.it

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nov 20 2009

DICHIARAZIONE DI NICHI VENDOLA, LEADER DI SINISTRA E LIBERTA’

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

“Di fronte alla mobilitazione spontanea di molti lavoratori e lavoratrici, seguita proprio in questi giorni alla firma dell’accordo separato, è inammissibile che ora non si dia la parola al mondo del lavoro. E’ una questione elementare di democrazia, e di democrazia sostanziale. Tanto più dopo un contratto che ha così drammaticamente deluso le speranza, le attese e i bisogni reali degli operai metalmeccanici”. Lo ha dichiarato il Leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola, a Roma per partecipare alla manifestazione contro il razzismo. L’appello di Vendola è chiaro : che si promuova subito un referendum tra i lavoratori sull’accordo sottoscritto da Governo, Federmeccanica, Fim e Uilm, che ha indecorosamente escluso l’organizzazione sindacale più rappresentativa, la Fiom, e che nelle fabbriche ci si confronti finalmente sui contenuti e sulle piattaforme. In gioco non è solo un contratto, non è solo il salario, ma qualcosa di più significativo : il rapporto democratico tra i vertici della politica e le grandi masse popolari.

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nov 20 2009

SINISTRA E LIBERTÀ: VENDOLA, ENTRO DICEMBRE CONGRESSO

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

SINISTRA E LIBERTÀ: VENDOLA, ENTRO DICEMBRE CONGRESSO (ANSA) – ROMA, 12 OTT – «La spinta diffusa nella società italiana, evidenziata dall’opposizione al governo Berlusconi che richiede un protagonismo della sinistra, impone di darci strumenti adeguati a rappresentare questa esigenza». Lo afferma il leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola. «Mentre il paese marcisce nelle lotte di potere estranee agli interessi reali del popolo italiano – prosegue Vendola – non ci possiamo più permettere di indugiare in alcuna forma di di politicismo. Sinistra e Libertà non può essere soffocata. Deve vivere, crescere, rendersi autonoma. Per questo bisogna costituire entro dicembre il nuovo soggetto politico della sinistra con un congresso costituente, aperto, unitario e partecipato. Dobbiamo – conclude – far rinascere un speranza a sinistra». (ANSA).

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nov 20 2009

deliberato del Coordinamento di SeL del 12/11

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

Il Coordinamento Nazionale conferma la convocazione dell’assemblea nazionale per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà, decidendo che si svolga in due giornate, il 19 e 20 dicembre 2009.
L’assemblea nazionale assume come ordine del giorno:
  1.  Discussione e votazione sul documento politico e programmatico di SEL, a partire dal documento che sarà presentato dal gruppo di lavoro ad hoc, integrato dal contributo dei diversi forum tematici;
  2.  Discussione e votazione sulle regole di partecipazione democratica di SEL, a partire dal documento che sarà presentato dal gruppo di lavoro ad hoc;
  3.  Discussione e votazione degli ordini del giorno politici;
  4.  Votazione del coordinamento nazionale;
L’assemblea procederà a cedere la titolarità del simbolo di SEL alla sovranità dei propri aderenti.
L’assemblea resterà costituita come platea permanente e potrà essere riconvocata in qualsiasi momento da qui alle elezioni regionali.
Il coordinamento nazionale accoglie la richiesta del Coordinamento toscano di presentarsi alle elezioni primarie del prossimo 22 novembre con il simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà.

Approvato con un voto contrario (Gim Cassano)

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nov 20 2009

CORDINAMENTO NAZIONALE – DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

E’ convocata l’Assemblea per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà per il sabato 19 dicembre 2009.
L’Assemblea procederà a cedere la titolarità del simbolo  alla piena sovranità agli aderenti di SEL.
Gli aderenti a SEL eleggono i propri delegati con le modalità che verranno rese note nei prossimi giorni dal Coordinamento Nazionale.
Entro il 25 ottobre si insedieranno, secondo i deliberati dell’Assemblea di Bagnoli,  la Commissione per le Regole e la Commissione per il Programma.

Il coordinamento Nazionale

Roma, 17 ottobre 2009

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nov 20 2009

SeL, attenta, rischi il suicidio

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 18:58

Tra ricatti, veti, ambiguità e tatticismi il “nuovo soggetto della sinistra” non riesce a uscire dalla culla

«Portavoce ed esecutivo eletti dall’Assemblea costituente di Sinistra e Libertà?
Ma quando mai. Non è mica un congresso». «Delegati della medesima Assemblea eletti dagli iscritti? Piano, piano. Sinistra e Libertà non è un partito, indi gli iscritti non esistono, indi fargli eleggere i delegati risulterà ostico».
Non sono proprio le parole che ha usato ieri Riccardo Nencini, segretario del Ps e socio fondatore di SeL, ma quasi. I concetti, in compenso, sono precisi, e infatti hanno smantellato in un attimo la mediazione raggiunta dai sinistri sabato scorso, 17 ottobre, ricucendo in extremis lo strappo con cui si era concluso il vertice del giovedì precedente, 15 ottobre, forse anche in ragione della comprensibile isteria diffusasi dopo l’imprevista sconfitta di SeL nell’Assemblea dei Verdi il sabato prima, 10 ottobre, e il conseguente abbandono del percorso unitario da parte della nuova leadership integral-ecologista.
La sequenza delle date rivela quanto vicino al tracollo finale sia il progetto di SeL e spiega perché chi di SeL è sinceramente amico, ritenga impossibile chiudere gli occhi e fingere che la situazione sia men che disastrosa.
Anche perché, nonostante i ritmi frenetici da comica finale, quest’ultimo scorcio è nella sostanza omogeneo al decorso dei mesi precedenti. In giugno SeL aveva affrontato la campagna elettorale per le elezioni europee in condizioni terribili.
Schiacciata dall’arroganza dei partiti maggiori, soffocata dalla penuria di fondi, messa a durissima prova dalle pulsioni identitarie scatenatesi a sinistra dopo la rotta del 2008, bandita dai grandi mezzi di comunicazione nel silenzio complice dei tanti che considerano la parità d’accesso ai media un bene prezioso solo quando li tocca da vicino e altrimenti se ne fregano che è una bellezza.
Ciononostante, la nuova sigla aveva ottenuto un risultato, date le condizioni di partenza, più che confortante. Un milione di voti che dimostravano l’esistenza di una domanda forte e diffusa, pronta ad allargarsi a fronte di un’offerta altrettanto netta e sollecita. Di quell’offerta, nei mesi seguenti, si è però persa ogni traccia.
Fino all’assemblea di Bagnoli, in settembre, Sinistra e Libertà ha ritenuto opportuno spendere il proprio tempo in estenuanti bracci di ferro su ogni questione di qualche rilevo, e anche su parecchie che di rilievo non ne avevano alcuno.
Quanto al dopo Bagnoli, il quadro è sotto gli occhi di chiunque voglia adoperarli. Non siamo nati ieri. Questa fiera delle ambiguità, delle mezze parole, delle formule flessibili e capaci di piegarsi a interpretazioni opposte, vantava qualche robusto alibi. Bisognava evitare accelerazioni brusche, per non correre il rischio di essere sconfitti nelle assise Verdi. Però anche a velocità di crociera non è andata meglio. Occorreva stare accorti per non urtare la suscettibilità dei socialisti. Ma non è che usando tanta felpatezza le cose girino alla grande. Urgeva attenzione per le diverse e legittime ambizioni che proliferano in ogni progetto politico.
Sacrosanto, a patto che non si finisca per affossare il tutto pur di non urtare qualcuno.
E sì, certo, è evidente che nel Ps imbizzarrito convivono opzioni distinte. E’ probabile che, lavorando di fioretto, inanellando un altro centinaio e passa di mediazioni, spremendosi le meningi per inventare qualche nuova formuletta adatta all’uopo, l’Assemblea costituente finisca per varare un esecutivo e un portavoce anche con l’assenso, oggi negato, di Riccardo Nencini.
Solo che non si tratterà più di un’Assemblea ma di una cena fra amici. Pochi e tutti di stretta provenienza ceto politico. Gli altri, quel milione di elettori che nel progetto di SeL avevano creduto ma che certo non avevano concesso cambiali in bianco, di questo passo sarà grasso che cola se per dicembre riserveranno alle assise una tiepida e fuggevole sbirciatina.
Conviene ripeterlo: Sinistra e Libertà è al bivio. Deve scegliere tra il proseguire su un percorso lastricato non di pazienza e cautela ma di ambiguità e tatticismo, nel quale si muovono a piacimento tutti quelli che coltivano due o tre progetti allo stesso tempo e comprensibilmente non vogliono bruciarsi nessun ponte alle spalle, oppure esigere subito, ma con i fatti non con le parole, massima chiarezza sugli obiettivi finali, nonché sulle tappe, sui modi e sui tempi con i quali perseguirli.
Perché, è vero, bisogna guardarsi dalle fusioni fredde, ma nemmeno la temperatura più bollente può fondere aree che coltivano progetti tanto simili all’apparenza quanto diversi nella segreta sostanza. E da chi promette e si ripromette un modo completamente nuovo di fare politica sarebbe lecito aspettarsi almeno qualcosa di meno orribilmente arcaico.

di Andrea Colombo (da “gli Altri” del 21.10.09)

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nov 20 2009

Documento conclusiso dell’Assemblea di MpS del 25 Ottobre 2009

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Gli effetti della crisi oggi si dispiegano nella loro più funesta influenza nella sfera politica, sociale ed economica. E’ una crisi che si deposita su una struttura democratica sempre più indebolita delle alterazioni materiali e formali del tessuto civile garantito dalla Carta Costituzionale ad opera dei partiti di governo e del loro capo.

Il Paese sprofonda ogni giorno di più. Siamo in una congiuntura che vede la silenziosa cancellazione di centinaia di migliaia di precari dal mercato del lavoro, di centinaia di migliaia di posti di lavoro al termine della cassa integrazione. Che investe il terreno della democrazia e della rappresentanza. Che ci vede in coda ai paesi europei impegnati ad affrontare la sfida economica ed ambientale, dei diritti e delle libertà, come risposta al fallimento della globalizzazione liberista che ha segnato questa fase.

La nostra politica, la sua dimensione di costruzione democratica e partecipata – che va ben oltre il giusto terreno della rappresentanza -, deve avere la capacità di indicare una prospettiva d’uscita alla crisi della sinistra. Il Paese che si mobilita nelle manifestazioni, nella crisi sociale acuta, non ha una connessione politica efficace con le forme della rappresentanza politica. La sinistra è la grande assente nella vita del paese e la stessa opposizione è indebolita dall’assenza della sinistra, essendo oggi occupata dal populismo dipietrista o dalle incertezze del PD, stretto tra una deriva sempre più moderata e la ricerca di una nuova, quanto incerta, identità.

Il popolo della sinistra però esiste, si mobilita nei conflitti e talvolta si mobilita anche in appuntamenti come quelli delle primarie del PD. Ecco perché sentiamo il dovere e il bisogno di proporre alle donne e agli uomini aderenti a Sinistra e Libertà di scegliere un terreno chiaro per la costruzione di SeL. L’Assemblea nazionale per la costituzione di Sinistra Libertà Ecologia dovrà comunque tenersi il 19 e 20 dicembre p.v., sulla base di un reale percorso aperto di partecipazione democratica. Delegati eletti dagli aderenti, piena sovranità delle strutture territoriali, un progetto politico culturale e un simbolo nella piena disponibilità degli aderenti sono per noi condizioni irrinunciabili per la costituzione di SEL del 19 e 20 dicembre. Anche per questo riteniamo che la campagna di adesione a SeL, decisa dall’Assemblea Nazionale di Bagnoli deve vedere l’attiva partecipazione di tutti i militanti dei territori nei tempi più brevi possibili.

Senza l’organizzazione di una soggettività politica autonoma non potremmo mettere in sicurezza il nostro progetto e la nostra vocazione che rimane unitaria e ricostruttiva della sinistra. Da qui dovrà discendere anche la piena autonomia di SEL nelle tredici competizioni regionali, dove deve essere garantita la piena disponibilità della presentazione di SEL in quanto tale. Vogliamo rivolgerci a che ci ha votato, a chi ci ha sostenuto e a quelli che vorremmo investire nel progetto di ricostruzione di una più ampia rappresentanza della sinistra. Affinché l’impegno di ciascuno e di tutti sia rivolto a dare un senso e una speranza alla rinascita civile, morale, culturale e politica del nostro Paese, a partire da un rafforzamento dell’azione di opposizione.

E’ così che intendiamo costruire Sinistra e Libertà. Per dare un contributo nella maniera più aperta, partecipativa e includente possibile, affinché il progetto politico in cui ci sentiamo impegnati sia corrispondente al bisogno di cambiamento profondo del Paese. La vera sfida che abbiamo davanti.

VOTATO ALL’UNANIMITA’
da 307 partecipanti in rappresentanza di 89 province e 15 regioni

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