nov 29 2009

Cavallari: ‘Le primarie sono state un grande evento democrativo’

Category: 4. blog senigalliesiSLSenigallia @ 19:16

Solo poche parole a commento del sorprendente appello del vicecoordinatore regionale del PDL, on.Ciccioli , ai candidati a sindaco del centrodestra della nostra città: Marcantoni,Gazzetti,Luzi Crivellini, Marcellini, Paolini :” unitevi tutti in uno solo per battere Mangialardi “.
Fonte: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=223018

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nov 29 2009

Tombesi: ‘E’ ora di reinvestire sulle strutture sportive’

Category: 4. blog senigalliesiSLSenigallia @ 19:15

Alla fine degli anni 80, quando nascevo all’attività sportiva, ricordo che
esisteva un buon equilibrio nella nostra città tra strutture sportive, in modo
particolare palestre, e soggetti, chiunque fossero, società o privati, che si
assumevano il compito di divulgare lo sport tra i giovani e meno giovani.
Fonte: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=223001

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nov 29 2009

Spacca a Senigallia per le regionali, assist anche a Mangialardi

Category: 4. blog senigalliesiSLSenigallia @ 19:15

Gian Mario Spacca fa il punto sui cinque anni di governo regionale “per” Senigallia. La campagna elettorale del governatore che si ripresenta alle elezioni il prossimo marzo con in “centrosinistra unito” ha fatto tappa sabato pomeriggio sulla spiaggia di velluto e il sindaco Luana Angeloni ha colto l’assist per cedere virtualmente il testimone a Maurizio Mangialardi, candidato a sindaco del centro sinistra per il 2010.
Fonte: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=222991

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nov 29 2009

Cittadini di seconda classe

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 13:29

In Francia, come in gran parte dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, si moltiplicano le operazioni a favore del “decoro cittadino” e della “sicurezza”, obiettivo da raggiungere non con politiche contro la povertà, ma con azioni contro i poveri.

Il gruppo Survival “collettivo a geometria e motivazione variabile, non privo di interrogativi esistenziali” ha documentato fotograficamente le fatiche di amministrazioni comunali, banche, commercianti e altri privati cittadini per impedire alle persone – senza fissa dimora a no – di mettersi a sedere dove non previsto dalla legge.

puntesassi“Questa violenza studiata a tavolino, indifferente alle sofferenze altrui è una risposta silenziosa e paradossale alla precarietà più profonda. Queste iniziative (collettive, private o pubbliche) contribuiscono al degrado delle relazioni umane e al trionfo egoistico dell’individualismo”, spiega combattivamente Survival.

Fonte: http://www.internazionale.it/home/?p=11089

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nov 29 2009

Una passione che costa cara

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 13:29

“La presunta passione del premier italiano Silvio Berlusconi per le giovani attrici e le modelle di biancheria intima gli costerà centinaia di milioni di euro se sua moglie avrà la meglio nella causa di divorzio”, scrive il Globe&Mail. “Veronica Lario ha chiesto al marito un assegno di mantenimento di 43 milioni di euro all’anno. Se il giudice dovesse accontentare le richieste della Lario sarebbe il divorzio più costoso della storia”.

L’Economist, invece, descrive il nuovo impero dell’azienda italiana dell’energia Eni. “L’Eni sta crescendo. Il 23 novembre ha annunciato l’acquisizione di quote azionarie in alcuni giacimenti ugandesi controllati dalla Heritage oil, una piccola società di esplorazioni petrolifere. In ottobre aveva annunciato la scoperta di un grande giacimento di gas offshore in Venezuela e ha festeggiato la conquista di un’importante progetto in Iraq. L’Eni controlla anche uno dei più grandi giacimenti di petrolio scoperti in tempi recenti: quello di Kashagan, nel mar Caspio. Nel 2012 la società italiana potrebbe produrre 2,1 milioni di barili di greggio al giorno, contro gli 1,8 milioni del 2008. Ma l’azienda comincia a dare segni di fatica.

Fonte: http://www.internazionale.it/home/?p=11077

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nov 29 2009

Berlusconi è sotto attacco. E Napolitano ora media

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 13:29

Alta tensione dalle parti di Palazzo Chigi: dopo che ieri Silvio Berlusconi ha attaccato duramente la magistratura e chiunque non di adegui alla linea del Pdl, oggi Giuseppe D’Avanzo sulla Repubblica annuncia che presunti «pentiti» mafiosi avrebbero deciso di parlare con i pubblici ministeri di quattro procure: Firenze, Caltanissetta, Palermo, Milano] sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con la criminalità organizzata al momento drammatico delle stragi e del vuoto di potere tra la prima e la seconda repubblica. Il motivo di questi movimeti, spiega D’Avanzo, sarebbe legato al fatto che «’la Cosa Nostra siciliana’ si prepara a chiedere il conto a un Berlusconi che appare, a ragione, in tensione e sicuro che il peggio debba ancora venire». Insomma, come tutti i politici legati alla mafia berlusconi non avrebbe rispettato alcuni patti e sarebbe arrivato il momento di decretarne la fine, questa una delle ipotesi in campo. Ecco perché Berlusconi attacca a tutto campo l’opposizione interna finiana, rifiuta seccamente la proposta di dialogo del nuovo responsabie riforme del Partito democratico Luciano Violante e spara a zero contro pm e corte costituzionale.
Il presidente del consiglio attacca con tanta violenza da spingere il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, a tentare una mediazione che eviti lo scontro tra poteri. Napolitano oggi ha letto una dichiarazione ai giornalisti a margine di un’udienza in Quirinale, lanciando un appello a evitare una ulteriore drammatizzazione delle tensioni, non solo tra partiti politici, ma tra istituzioni con poteri diversi. Sono quindici righe che rispondono punto per punto alle preoccupazioni manifestate da più parti nei rapporti tra politica e giustizia e anche ai timori del premier che ieri, durante l’ufficio di presidenza del Pdl, aveva lamentato che si voglia «abbattere il suo governo». La dichiarazione del presidente della repubblica nella sala di rappresentanza del Quirinale si è sviluppata con una procedura sinora inedita, che testimonia la preoccupazione per lo scontro in atto. I giornalisti vengono raccolti nella Sala di Rappresentanza dove pochi minuti dopo Napolitano li raggiunge e legge la sua dichiarazione. Poche parole per motivarne l’urgenza: «Scusate, vi ringrazio della vostra disponibilità – dice il presidente -. Sento il bisogno di dire qualcosa in questo particolare momento. L’interesse del Paese, che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale, richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali». Nulla, ribadisce Napolitano, può abbattere un governo che ha la fiducia della maggioranza delle Camere «in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare». Come a dire: nonostante tutto la centralità rimane al parlamento.
Intanto, tra i berlusconiani circola il timore che la settimana prossima si arrivi a un’escalation ancora più forte: tutto si giocherebbe nella settimana in cui Michele Santoro parlerà ad Anno Zero in prima serata di mafia e politica [il 3 dicembre prossimo] e nel giorno del NoBerlusconiDay [il 5 dicembre]. Il 4 dicembre il pentito Gaspare Spatuzza parlerà in aula al secondo grado del processo Dell’Utri. Il Giornale della famiglia Berlusconi nei giorni scorsi ha scritto: «Dalla Sicilia è in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi per concorso esterno. Subito dopo gli verrà requisito l’intero patrimonio. Per la legge, infatti, basta il sospetto». E sempre il 4 dicembre è prevista l’udienza del processo Mills al premier.
Berlusconi continua a rappresentare il valore aggiunto del Pdl [senza di lui il partito non avrebbe davvero motivo di esistere] per questo molti si aggrappano a lui disperatamente. Ma il presidente del consiglio è molto più solo di quanto voglia apparire: basta guardare al risiko delle elezioni regionali del prossimo marzo per vedere che dopo la rientrata candidatura di Nicola Cosentino in Piemonte, tra leghisti [Luca Zaia in Veneto e Roberto Cota in Piemonte], battitori liberi [il ciellino Roberto Formigoni] non ci sono uomini vicini al premier in lizza. Anzi, uno c’è. In Calabria, il Pdl starebbe facendo fuori l’ex An Giuseppe Scopelliti per candidare tale Bernardo Misaggi. Che avrebbe come unico merito del suo curriculum politico il fatto di essere stato il medico di mamma Rosa. Non è certamente un segnale di forza…

Fonte: http://www.carta.org/campagne/partecipazione/18989

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nov 29 2009

Le donne in piazza sabato a Roma e domenica a Montalto di Castro

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 13:28

Il governo si esprimerà, come richiesto dalla Commissione sanità e igiene del senato, «oggi stesso o al massimo lunedì, visto che c’è il week end» sulla compatibilità tra la legge 194 e la pillola abortiva Ru486. Lo ha affermato questa mattina la sottosegretaria al welfare Eugenia Roccella, secondo la quale non c’è «una volontà di sospensioni infinite sulla Ru486».
Le resistenze del governo sulla RU486 saranno uno dei temi portati domani in piazza a Roma dalle donne che parteciperanno alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile.

«Mentre la sessualità dei maschi è libera di esprimersi in tutti modi – dice Monica Pepe, una delle promotrici della manifestazione – basta pensare che sono nove milioni gli uomini in Italia che fanno sesso a pagamento, la salute delle donne diventa una scusa per intralciare la libertà delle donne e la loro sessualità, che viene sistematicamente punita e rappresentata in modo lesivo. Che la facenda della RU486 non ha nulla a che fare con la salute ce lo dice il fatto che da vent’anni viene usata in molti paesi europei o negli Stati uniti».

Sono molte le adesioni al corteo nazionale che partirà alle 14 da piazza delle Repubblica e in concluderà in piazza San Giovanni www.torniamoinpiazza.it]. Come scrive Lea Melandri su zeroviolenzadonne.it «le ragioni per ‘tornare in piazza’ sono tante e diverse quanto sono oggi le prospettive da cui le donne, impegnate singolarmente e collettivamente in pratiche di contrasto al dominio maschile, guardano la realtà sociale. Le molte facce della violenza, che sta avvicinando sempre più, nell’odio per il ‘diverso’, le donne e gli immigrati, emergono incontestabilmente dall’impegno di chi opera nei centri antiviolenza e nei consultori, di chi si occupa di prostituzione e di carceri, di chi interviene sulle questioni del lavoro, di chi, come i collettivi femministi e lesbici, nati da alcuni anni in molte città, mantiene un osservatorio e presidi permanenti sui processi per omicidi famigliari e sulle condizioni delle donne nei Centri di identificazione e espulsione. Si tratta di pratiche e saperi che si muovono ancora separatamente, con la frammentarietà che deriva dal doversi collocare in un ambito specifico, ma aggravata anche dal fatto che i mezzi di informazione li ignorano, per non essere costretti a riconoscervi mancanze, rimozioni, responsabilità che appartengono alla loro stessa cultura. Manifestare insieme non basterà a comporre in un unico disegno la figura di un dominio che ha radici così lontane nel tempo e parentele invisibili nella vita psichica di vittime e oppressori. Ma è comunque l’occasione per conoscenze e accomunamenti imprevisti».

Anche perché, ricorda Monica Pepe, «un articolo del Corriere della sera riporta come nel 2009 sono aumentati del 20 per cento le denunce per maltrattamenti subiti in famiglia. Crescono gli stupri e le violenze sessuali di gruppo, la pedofilia e lo stalking, reato introdotto la scorsa primavera dalla ministra per le pari opportunità Carfagna. Ecco perché bisogna tornare in piazza. La manifestazione, insieme all’attività portata avanti dai centri antiviolenza, dalle associazioni e dai collettivi, è una forma efficace di contrasto e di consapevolezza sociale sul tema». La violenza maschile, infatti, conclude Monica Pepe, «a poco a che vedere con il raptus o il dramma della gelosia come spesso ci vogliono far credere i media. Riguarda invece l’educazione. Ma i governi si limitano a scavalcare i pochi crimini compiuti da stranieri per militarizzare lo spazio sociale e discriminare ulteriormente i migranti. Invece della repressione serve informazione ed educazione. L’introduzione del reato di stalking ha permesso ha molte donne di denunciare le violenze che subivano, ma nel provvedimento di Carfagna manca del tutto l’aspetto della prevenzione della violenza sulle donne. Una forma di contrasto della violenza che dovrebbe invece essere presente già dai primi anni della scuola».

E sono molte quelle che – venute a manifestare a Roma dal resto d’Italia – rimarranno anche domenica 29 novembre per partecipare al corteo a Montalto Di Castro in solidarietà a Marinella, che nel 2007, quando aveva quindic anni, è stata stuprata da otto ragazzi della sua età, residenti a Montalto di Castro. «Il Comune – ricorda l’assemblea cittadina di donne, femministe e lesbiche di Bologna – stanziò a favore degli artefici della violenza, rei confessi, 40 mila euro in forma di prestito d’onore per sostenere le spese processuali, provvedimento poi sospeso a seguito delle indignate reazioni a livello nazionale. Alla vittima non sono mai stati offerti né una parola di solidarietà né alcuna forma di aiuto in denaro o tramite l’assistenza necessaria ad affrontare il trauma».
L’apputamento è alle 11,30 nel parcheggio vicino a Studio San Sisto in via tirrenia. Grazie al sostegno del Centro antiviolenza Erinna di Viterbo sono stati anche organizzati dei pullman.

Fonte: http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/18981

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nov 29 2009

La violenta normalità

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 13:28

Ogni anno la stessa storia, ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e tutti pronti a dire: è una emergenza. Nossignori, è bene ripeterlo per l’ennesima volta, la violenza maschile sulle donne è la normalità, si annida nelle relazioni fra i sessi e non ha colore né passaporto. Non accade solo il 25 novembre, ma sempre.
Lo hanno capito in Danimarca, dove una donna su tre subisce abusi. Di recente è stata lanciata una campagna contro la violenza domestica. È un gioco interattivo nel quale è possibile simulare di dare, con una grande mano da uomo, uno, due, tre, tanti schiaffi a una donna. Il messaggio finale è «Sei un idiota. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta». Ottima iniziativa, rivolta ai più giovani, eppure ha raccolto diverse critiche. Chissà perché, è stato ritenuto più di cattivo gusto questo gioco che non la lettera di Marrazzo al Santo Padre.
Eppure è violenza anche quella che subiscono quotidianamente le transessuali, spesso costrette a scelte obbligate. O le donne migranti rinchiuse nei Cie, che subiscono violenza da chi – come si legge su Marginalia – «dovrebbe [secondo una certa retorica sessista e razzista] garantire la nostra ‘sicurezza’».
Tutto ciò lo sanno bene le femministe e lesbiche che in questa settimana hanno promosso incontri, dibattiti, manifestazioni anche davanti ai Cie, per denunciare gli stupri non denunciabili. In molte continuano a scendere in piazza, sabato corteo a Roma, e speriamo in tante si ritroveranno a Montalto di Castro domenica, dove un intero paese giustifica otto stupratori e dove – come ha scritto Ella de Riva – «la violenza colpisce più dell’influenza, se non uccide, emargina».

Fonte: http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/18979

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nov 22 2009

L’Italia dei buoni esempi. Nonostante il governo

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:59

Alessio Nannini

RAPPORTO. Uno studio dell’università di Pisa conferma: gli enti locali tengono all’ambiente più dell’esecutivo centrale. A San Benedetto del Tronto va il premio Comune a 5 stelle.

Quando si parla di “sviluppo sostenibile” si intende uno stile di vita che tenga in considerazione abitudini e valori per migliorare la qualità della vita. Su tali parametri, che vanno dai trasporti meno inquinanti al consumo intelligente, dalla salute pubblica all’equa distribuzione del reddito, l’università di Pisa ha realizzato uno studio che prende in esame tutte le venti regioni italiane per disegnare un mosaico su come in Italia siano gestiti il bene pubblico e il paesaggio.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/l%E2%80%99italia-dei-buoni-esempi-nonostante-il-governo

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nov 22 2009

Acqua ai privati, mobilitiamoci

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:59

Alex Zanotelli

ACQUA. La privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese e da tutti gli impoveriti del mondo.

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi: “Maledetti voi ricchi…!”. Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/acqua-ai-privati-mobilitiamoci

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