nov 22 2009

Sinistra e libertà, più ombre che luci

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:59

Aldo Garzia

POLEMICHE. Dopo i Verdi, anche il Psi si sfila dall’alleanza. Il progetto per un nuovo partito della sinistra è in difficoltà, specie dopo l’elezione di Bersani a leader del Pd. Migliore: «Avanti con chi ci sta». Ma è scontro per l’adesione al no B-day.

Dopo la decisione di una settimana fa di oscurare il sito ufficiale di Sinistra e libertà a causa di una querelle sulla reale interpretazione dei deliberati del Coordinamento nazionale, arriva la notizia che i socialisti non si sentono più parte di un comune progetto. Si dimezza così la coalizione di Sinistra e libertà (3,1 per cento ottenuto alle ultime elezioni europee).
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/sinistra-e-liberta-piu-ombre-che-luci

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nov 22 2009

La questione è…

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:59

La questione è politica
Leragionidelsocialismo proseguono nella curiosa campagna contro di me e contro chi, nel Pd, pensa che sia il caso di manifestare contro il decreto salva-premier. Questa volta, almeno, si firmano. Un passo avanti. Purtroppo, però, sono poco informati. Primo: ho proposto che il Pd si mobilitasse subito, quindi prima del No-B-Day. E infatti il Pd si è mobilitato, tanto che anche il presidente del partito ha cambiato posizione. Secondo: non ho mai detto che il Pd deve aderire formalmente alla manifestazione del 5 dicembre, come ho spiegato anche qui. Ho detto però che i suoi esponenti possono scegliere di andarci (come sostenuto anche dal segretario nazionale in persona, personalmente) e che è il caso di aprire un’interlocuzione con gli organizzatori (che sono giovani e non sono dell’Italia dei valori, accidenti), cosa che ho fatto, ben felice di conoscere persone che organizzano una manifestazione su Facebook e raccolgono trecentomila adesioni. Terzo: amo la discussione interna e infatti sono intervenuto in direzione nazionale per sostenere le mie ragioni, intervenendo appena ho potuto, dopo avere informato i vertici nazionali fin dalla giornata di venerdì l’altro (e, inizialmente, mi avevano detto che si trattava di una bellissima idea, tra l’altro). Quarto: ieri sono stato a Milano a una manifestazione contro il ddl lanciata da tutto il partito. Oggi a Limbiate ho fatto lo stesso. Forse qualcuno intende consigliare a tutti i partecipanti di aderire all’Idv (perché io non ho mai parlato di espulsione, ma dell’invito che mi era stato ‘calorosamente’ rivolto a lasciare il Pd, in coerenza con le mie posizioni eterodosse)? Mi dispiace, ma questa volta temo di avere un sacco di ragioni. Non del socialismo, forse, ma ne ho parecchie. E, da ultimo, temo che, piuttosto che prenderla con Civati, dovremmo prendercela con B…

Pubblicato da civati | Commenti (2)

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Fonte: http://civati.splinder.com/post/21742575/La+questione+%C3%A8…

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nov 22 2009

Arriva la prima Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Category: terranews.itSLSenigallia @ 15:59

Paolo Hutter

INIZIATIVA. L’obiettivo è portare la produzione di scorie a meno di 100 chili pro capite ogni anno.

 
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/arriva-la-prima-settimana-europea-la-riduzione-dei-rifiuti

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nov 22 2009

I SOLDI DEL PONTE PER LA SICUREZZA DEI TERRITORI

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:59

MESSINA TorreFaro
Via Circuito
(davanti Campeggio dello Stretto)

La ReteNoPonte da anni si oppone, in tutte le sedi e con i più vari mezzi (documentazione scientifica, dibattiti, campeggi, volantinaggi, manifestazioni sempre più partecipate) alla progettazione e realizzazione del cosiddetto manufatto stabile sullo stretto, per l’ingentissimo spreco di risorse che ha già inutilmente sperperato e ancor più sperpererà, per la devastazione ambientale e il dissesto idrogeologico che provocherà, per la sua inutilità sostanziale in un contesto trasportistico da quarto mondo . La ReteNoPonte si oppone a una delle tante scelte calate dall’ alto grazie alla famigerata legge obiettivo che ignora i bisogni e i diritti dei territori per privilegiare opere faraoniche e grandi imprese come lmpregilo, nota ormai più per l’abilità finanziaria e le disavventure giudiziarie con i cantieri dell’alta velocità, la casa dello studente all’ Aquila e i megainceneritori campani che per la celerità e la correttezza dei lavori. Da sempre il movimento no-ponte si batt
e perché si investa sulle cosiddette opere di prossimità, il risanamento delle colline delle coste e dei torrenti, il consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente evitando nuove aggressioni speculative a un territorio gia compromesso, il potenziamento e il rilancio del trasporto marittimo nello stretto. Oggi, dopo il tragico e annunciato disastro dell’ 1 ottobre e il rischio che possa di nuovo accadere anche in altre parti del nostro territorio, occorre invertire decisamente la rotta e porre con forza la necessità di realizzare con gradualità ma con determinazione quello che ha detto, a caldo, anche il presidente Napolitano: non sprechiamo soldi per il ponte ma investiamoli per il risanamento del territorio. Senza questa scelta netta continuerà il balbettio confuso sulle responsabilità, sulle scelte da fare, sui soldi da trovare, su dove e se ricostruire, aggravando la sofferenza e il disagio degli sfollati che hanno il sacrosanto diritto di tornare, presto e
in sicurezza, dove hanno sempre vissuto. Il governo invece persevera imperterrito: proprio in questi giorni ha stanziato 1,3 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e le cosiddette opere collaterali e compensative e la Regione Sicilia ha dichiarato che investirà 100 milioni di euro per la costruzione dell’opera. Una delle opere compensative, la variante ferroviaria di Cannitello, sarà inaugurata in pompa magna il 23 dicembre e gabellata come inizio dei lavori del Ponte. La rete siciliana e calabrese risponderà con una grande manifestazione nazionale a Villa San Giovanni il 19 dicembre e con altre iniziative sul territorio. La rete Noponte messinese indice pertanto a Torre Faro, a due mesi dall’alluvione, in un luogo simbolo minacciato dal megapilone del Ponte e lì dove oggi trovano accoglienza in strutture alberghiere buona parte degli abitanti delle zone alluvionate, una MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 1 DICEMBRE ore 18.00 con concentramento in Via Circuito (davanti Campegg
io dello Stretto) per chiedere l’ utilizzo del miliardo e trecento milioni di euro stanziato per il Ponte per la messa in sicurezza dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate.

ReteNoPonte

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/territori/i-soldi-del-ponte-per-la-sicurezza-dei-territori

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nov 22 2009

Lancio della manifestazione No Ponte il 19 dicembre

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:53

«La questione del Ponte è certamente calabrese e siciliana, ma riteniamo che debba essere considerata di interesse nazionale e internazionale: un contenitore di lotte per l’ambiente e contro la politica speculare», dice la Rete No Ponte per lanciare la manifestazione «Fermare i cantieri del Ponte e lottare per le vere priorità», il 19 dicembre a Villa San Giovanni [Reggio Calabria]. La presentazione dell’iniziativa c’è stata questa mattina, in una conferenza stampa alla Casa delle culture a Roma, affinché il 19 ci siano non solo le realtà calabresi e siciliane che hanno fatto propria la piattaforma, ma anche tutte quelle che in Italia si battono per la difesa del proprio territorio. Le ragioni del movimento calabrese e siciliano contro la costruzione del ponte sullo Stretto non sono solo «tecniche», ma si concentrano anche sulla speculazione finanziaria e la logica dello sfruttamento sfrenato e distruttivo del territorio. Fatti ormai evidenti a tutti dopo le vicende calabresi: mare e terra usati dalla ‘ndrangheta per seppellire rifiuti tossici e nucleari. www.retenoponte.it

Fonte: http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/no+ponte/18912

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nov 22 2009

Msf chiude il presidio di Lampedusa

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:53

Medici senza frontiere ha annunciato la decisione di chiudere il presidio di Lampedusa, dove sono state assistite decine di migliaia di persone riuscite a sopravvivere alla traversata del Mediterraneo. La decisione di chiudere il presidio dipende – spiega Msf in un comunicato – dal fatto che il numero dei migranti arrivati a Lampedusa negli ultimi mesi è drasticamente calato. Non è una buona notizia. Msf esprime infatto la propria preoccupazione per la sorte dei migranti vittime della politica dei respingimenti in mare avviata dal ministro dell’interno Roberto Maroni. Msf che segnala che «risulta che alcune imbarcazioni con migranti a bordo siano state inviate a Porto Empedocle, in Sicilia, dove abbiamo cercato di valutare le condizioni degli immigrati al momento dello sbarco per fornire loro assistenza medica, ma le autorità non ci hanno dato ancora alcuna risposta a riguardo». Né sono migliorate le condizioni dei migranti: «Veniamo spesso a conoscenza di storie terribili – dice Antonio Virgilio, capo missione di Msf per Italia e Malta – I migranti attraversano il deserto, vengono rinchiusi in prigioni in cui vengono negati loro cibo e acqua, vengono maltrattati, picchiati e le donne violentate. Vivono un vero e proprio inferno prima di riuscire a raggiungere l’Italia o Malta. Adesso vengono anche respinti e così sono costretti a rivivere l’incubo un’altra volta».

Fonte: http://www.carta.org/campagne/migranti/18890

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nov 22 2009

Arriva la prima Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:53

Paolo Hutter

INIZIATIVA. L’obiettivo è portare la produzione di scorie a meno di 100 chili pro capite ogni anno.

 
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/arriva-la-prima-settimana-europea-la-riduzione-dei-rifiuti

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nov 22 2009

L’Italia dei buoni esempi. Nonostante il governo

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:53

Alessio Nannini

RAPPORTO. Uno studio dell’università di Pisa conferma: gli enti locali tengono all’ambiente più dell’esecutivo centrale. A San Benedetto del Tronto va il premio Comune a 5 stelle.

Quando si parla di “sviluppo sostenibile” si intende uno stile di vita che tenga in considerazione abitudini e valori per migliorare la qualità della vita. Su tali parametri, che vanno dai trasporti meno inquinanti al consumo intelligente, dalla salute pubblica all’equa distribuzione del reddito, l’università di Pisa ha realizzato uno studio che prende in esame tutte le venti regioni italiane per disegnare un mosaico su come in Italia siano gestiti il bene pubblico e il paesaggio.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/l%E2%80%99italia-dei-buoni-esempi-nonostante-il-governo

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nov 22 2009

Acqua ai privati, mobilitiamoci

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:53

Alex Zanotelli

ACQUA. La privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese e da tutti gli impoveriti del mondo.

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi: “Maledetti voi ricchi…!”. Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.
Fonte: http://www.terranews.it/news/2009/11/acqua-ai-privati-mobilitiamoci

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nov 22 2009

I SOLDI DEL PONTE PER LA SICUREZZA DEI TERRITORI

Category: Rassegna stampaSLSenigallia @ 15:52

MESSINA TorreFaro
Via Circuito
(davanti Campeggio dello Stretto)

La ReteNoPonte da anni si oppone, in tutte le sedi e con i più vari mezzi (documentazione scientifica, dibattiti, campeggi, volantinaggi, manifestazioni sempre più partecipate) alla progettazione e realizzazione del cosiddetto manufatto stabile sullo stretto, per l’ingentissimo spreco di risorse che ha già inutilmente sperperato e ancor più sperpererà, per la devastazione ambientale e il dissesto idrogeologico che provocherà, per la sua inutilità sostanziale in un contesto trasportistico da quarto mondo . La ReteNoPonte si oppone a una delle tante scelte calate dall’ alto grazie alla famigerata legge obiettivo che ignora i bisogni e i diritti dei territori per privilegiare opere faraoniche e grandi imprese come lmpregilo, nota ormai più per l’abilità finanziaria e le disavventure giudiziarie con i cantieri dell’alta velocità, la casa dello studente all’ Aquila e i megainceneritori campani che per la celerità e la correttezza dei lavori. Da sempre il movimento no-ponte si batt
e perché si investa sulle cosiddette opere di prossimità, il risanamento delle colline delle coste e dei torrenti, il consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente evitando nuove aggressioni speculative a un territorio gia compromesso, il potenziamento e il rilancio del trasporto marittimo nello stretto. Oggi, dopo il tragico e annunciato disastro dell’ 1 ottobre e il rischio che possa di nuovo accadere anche in altre parti del nostro territorio, occorre invertire decisamente la rotta e porre con forza la necessità di realizzare con gradualità ma con determinazione quello che ha detto, a caldo, anche il presidente Napolitano: non sprechiamo soldi per il ponte ma investiamoli per il risanamento del territorio. Senza questa scelta netta continuerà il balbettio confuso sulle responsabilità, sulle scelte da fare, sui soldi da trovare, su dove e se ricostruire, aggravando la sofferenza e il disagio degli sfollati che hanno il sacrosanto diritto di tornare, presto e
in sicurezza, dove hanno sempre vissuto. Il governo invece persevera imperterrito: proprio in questi giorni ha stanziato 1,3 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e le cosiddette opere collaterali e compensative e la Regione Sicilia ha dichiarato che investirà 100 milioni di euro per la costruzione dell’opera. Una delle opere compensative, la variante ferroviaria di Cannitello, sarà inaugurata in pompa magna il 23 dicembre e gabellata come inizio dei lavori del Ponte. La rete siciliana e calabrese risponderà con una grande manifestazione nazionale a Villa San Giovanni il 19 dicembre e con altre iniziative sul territorio. La rete Noponte messinese indice pertanto a Torre Faro, a due mesi dall’alluvione, in un luogo simbolo minacciato dal megapilone del Ponte e lì dove oggi trovano accoglienza in strutture alberghiere buona parte degli abitanti delle zone alluvionate, una MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 1 DICEMBRE ore 18.00 con concentramento in Via Circuito (davanti Campegg
io dello Stretto) per chiedere l’ utilizzo del miliardo e trecento milioni di euro stanziato per il Ponte per la messa in sicurezza dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate.

ReteNoPonte

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/territori/i-soldi-del-ponte-per-la-sicurezza-dei-territori

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