mag 13 2011

Convocazione assemblea iscritti SEL provincia di Ancona

Category: Annunci,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 21:35

Care/i Compagne/i, a sette mesi dal congresso provinciale costitutivo di Sinistra Ecologia Libertà, il coordinamento ha ritenuto opportuno convocare una assemblea degli iscritti per discutere la politica svolta in questo periodo a livello provinciale e nei circoli territoriali, per valutare l’esito delle elezioni amministrative, per lanciare ancora una volta l’impegno per il raggiungimento del quorum ai referendum de 12/13 giugno. Per fare il punto della situazione.

La proposta presentata all’assemblea federale è stata approvata a maggioranza, quindi invito tutti gli iscritti a partecipare all’assemblea che si terrà sabato 28 maggio alle ore 10.00 fino alle ore 13.00 a Falconara Marittima presso la sala del centro culturale Pergoli di Piazza Mazzini (centro cittadino a due passi dalla stazione)

Faremo quindi il punto della situazione.

Parteciperà il compagno Ciccio Ferrara – Organizzatore nazionale SEL -

Grazie per la vostra partecipazione.

Claudio Paolinelli

Coordinatore SEL Provincia di Ancona

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mag 12 2011

SEL RIBADISCE IL NO AI RIGASSIFICATORI E ALLE CENTRALI API

Category: Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 14:17

COMUNICATO STAMPA

La Federazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, riunitasi ieri in assemblea, ribadisce la netta contrarietà alla costruzione dei Rigassificatori nelle Marche, contrarietà particolare all’ipotesi del rigassificatore a largo di Falconara Marittima. Le motivazioni che portano a questa conclusione partono dalla pesante presenza di altri impianti pericolosi, in un area ad elevato rischio di crisi ambientali (AERCA). Per la stessa ragione, la Federazione provinciale di SEL è assolutamente contraria ad una modifica del PEAR, rilevando che le criticità riscontrate non riguardano il Piano Regionale da tutti finora considerato uno dei migliori d’Europa, ma la sua mancata piena applicazione. Di conseguenza nel richiedere con forza il rispetto del PEAR vigente, SEL della provincia di Ancona conferma la sua contrarietà alla costruzione delle mega centrali di 580 Mw sempre all’interno della raffineria API.

La federazione provinciale di SEL è preoccupata per il rischio occupazionale paventato dalla proprietà della raffineria ma crede che questo non sia da imputare alla realizzazione o meno dei suddetti impianti, ma alla strutturale crisi del settore energetico di cui né la proprietà, né la politica, sono stati in grado di gestire con piani industriali e programmatici. SEL invita pertanto le forze sindacali ad un sereno e propositivo tavolo di discussione.

Claudio Paolinelli
Coordinatore SEL provincia di Ancona

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mag 12 2011

Elezioni amministrative 2011

Category: Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 13:21

Cari/e Compagni/e, Sinistra Ecologia Libertà partecipa alle elezioni amministrative anche in Provincia di Ancona, presentando propri candidati in 4 dei 5 Comuni interessati.
E’ una prima verifica con gli elettori per SEL, Partito nato con il 1° Congresso nazionale dell’ottobre 2010.
Abbiamo avuto una confortante sensazione in questi giorni di Campagna elettorale, registriamo infatti un crescente interesse nei nostri confronti, da parte dei cittadini, interesse che fa ben sperare per il risultato delle urne di domenica prossima e per il rafforzamento del Partito sul territorio.
Abbiamo dunque già raggiunto un obiettivo importante che è stato quello di riuscire a riavvicinare le persone alla politica, gratificati dal fatto che le nostre proposte presentate siano condivise da molti.
La Federazione provinciale di SEL nel ringraziare tutti i Compagni per l’impegno dimostrato in questa competizione elettorale, invita a sostenere e votare i candidati presenti nelle liste di Castelfidardo, Loreto, Santa Maria Nuova, Cupramontana, collaborando con la buona pratica del passaparola.

CASTELFIDARDO Sindaco Valentino Lorenzetti
LISTA SINISTRA UNITA PER CASTELFIDARDO
Giansandro Breccia SEL
Sandro Cittadini SEL
Nella Moschini SEL
Michelangelo Tumini SEL

LORETO Sindaco Francesco Bambozzi
LISTA AMBIENTE SOLIDARIETA’ PARTECIPAZIONE
Candidato a sindaco Francesco Bambozzi SEL
Sabrina Bartolini SEL
Nadia Rita Bratus SEL
Emilia De Angelis SEL
Aurelio Notarstefano SEL

SANTA MARIA NUOVA Sindaco Angelo Santicchia
LISTA PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA
Candidato a Sindaco Angelo Santicchia SEL
Alejandra Arena SEL
Luca Cappeletti SEL
Valentina Cerasa SEL
Giorgio De Francesco SEL

CUPRAMONTANA Sindaco Luigi Cerioni
LISTA PROGETTO CUPRA CUPRAMONTANA
Mauro Cellottini SEL

Claudio Paolinelli
Coordinatore SEL Provincia di Ancona

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apr 14 2011

Mobilitazione per i referendum

Category: Annunci,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 16:29

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apr 11 2011

Rigassificatore di Falconara: Sel scrive una lettera aperta al governatore Spacca

Category: Sinistra Ecologia e LibertàRoberto @ 09:40

FALCONARA – Sul rigassificatore di Falconara prende posizione anche il coordinamento provinciale di Sinistra e libertà.  Claudio Paolinelli, il portavoce di Sel, Provincia di Ancona, ha infatti scritto una lettera aperta al Presidente della giunta regionale Gian Mario  Spacca. Pubblichiamo di seguito  i contenuti. “Egregio Presidente, come credo sarà a conoscenza, attualmente ricopro l’incarico di Coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà della Provincia di Ancona, ma vorrei rivolgerle  questa mia lettera in qualità di cittadino falconarese, per invitarla a riflettere con attenzione sulla decisione che dovrà assumere il 27 aprile prossimo durante la Conferenza Stato-Regione convocata per la realizzazione del Rigassificatore davanti alla costa di Falconara Marittima. Vorrei che lei tenesse conto delle motivazioni che spingono da anni, liberi movimenti ed associazioni cittadine a protestare contro le tante scelte che sono state fatte in questa porzione di territorio. Chi attraversa la città non può che notare le pessime condizioni in cui versa. Anni di urbanizzazioni selvagge hanno fatto sì che Falconara diventasse una delle città delle Marche più densamente popolate, sul cui terittorio gravano importanti infrastrutture, come l’aeroporto, lo snodo ferroviario, l’uscita autostradale, ed alcuni impianti industriali di cui il più importante in ordine economico e di pericolosità è quello della Raffineria API. Una città sottoposta a gravi rischi, non per nulla si trova nel mezzo dell’AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale). Uno scenario quindi che si discosta di molto dallo spot promozionale della Regione Marche interpretato da Dustin Hoffman. Se la realtà falconarese è così lontana dall’immaginario poetico stimolato da quello spot, non è certo per responsabilità di chi vive in quella città. Il degrado ambientale, culturale e sociale è responsabilità politica. Quindi responsabilità di chi negli anni ha permesso che quel degrado arrivasse a simili livelli. Quindi degrado causato dalla responsabilità politica. Penso ad alcune scelte da attribuire alla Istituzione che lei rappresenta e che hanno contribuito all’aggravamento della situazione. A Partire dal rinnovo anticipato della concessione alla Raffineria, avvenuto con molta, troppa fretta. Fino  alla assenza di un atto ufficiale per negare la costruzione delle due nuove grandi centrali turbogas. Penso anche alla diatriba sulla Quadrilatero, adesione da lei fortemente voluta, che ha costretto Falconara a rinunciare al suo diritto-dovere di decidere  e pianificare lo sviluppo e la trasformazione del suo territorio. Una beffa ancora più insopportabile se consideriamo l’attuale stato di incertezza in cui versa il progetto Quadrilatero.

Falconara viene considerata una sorta di città di servizio regionale, dove la qualità della vita è subordinata alle esigenze sovra-territoriali e agli appetiti di speculatori,  potentati e capitani d’industria.  Una condizione di sudditanza regionale che, caro Presidente, non è sopportabile dai falconaresi, i quali chiedono semplicemente di poter vivere nella loro città in maniera dignitosa, riducendo i rischi per la salute, insomma, reclamano la normalità. Niente di rivoluzionario, quindi, ma solo un sacrosanto diritto al miglioramento della qualità della vita. Signor Presidente, alla prossima Conferenza Stato-Regione, lei dovrà prendere una decisione per la realizzazione del rigassificatore voluto dalla Raffineria API. In primo luogo vorrei che si ragionasse  sulla convenienza di quel progetto (ne abbiamo realmente bisogno?). Vorrei che lei tenesse in considerazione le aspettative di gran parte dei falconaresi di cui ho scritto sopra. Vorrei che lei spiegasse ai lavoratori dell’API che la costruzione del rigassificatore non garantisce il loro posto di lavoro. Vorrei che lei Presidente, non sottovalutasse la netta contrarietà al progetto di molti sindaci ed amministrazioni comunali. Spero che in quell’incontro non verranno dette mezze parole e che la Regione Marche non si appiattisca alla disposizione del Governo centrale. Quell’incontro sarà chiarificatore e spiegherà le reali strategie del Governo e della Regione Marche. Mi auspico che le logiche che hanno determinato un secco NO al rigassificatore di Porto Recanati, da parte della Regione, valgano anche per questa parte di popolazione, da troppo tempo considerata di serie B.”

Cordialmente

Claudio Paolinelli

 

Fonte: http://www.cronacheanconetane.it/2011/20956/

 

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apr 08 2011

SEL NELLE PIAZZE DELLA PROVINCIA DI ANCONA

Category: Annunci,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 14:09

Inizia la campagna di tesseramento a SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ con una serie di iniziative nelle piazze di molte città della Provincia di Ancona.

Pensiamo che la presenza nelle Piazze sia la migliore attività per arrivare direttamente a tutte quelle persone che iniziano a conoscerci ma che non sanno come contattarci, che vogliono saperne di più, aderire, partecipare alla realizzazione del nostro progetto politico.
DA APRILE SEL IN TUTTE LE PIAZZE
Saremo presenti con un gazebo e con materiale informativo a sostegno dei referendum che si voteranno il 12-13 giugno prossimi e sarà possibile tesserarsi online.
Un’occasione per aprire alla partecipazione il nostro Partito alla cittadinanza, per lanciare la Campagna di tesseramento 2011 e per far conoscere l’attività di SEL.

Questi i primi appuntamenti:

9 aprile pomeriggio Falconara Marittima Piazza F.lli Bandiera

16 aprile mattina Arcevia

16 aprile pomeriggio Loreto

17 aprile mattina Santa Maria Nuova

24 aprile mattina Pianello Vallesina

7 maggio pomeriggio Serra Dè Conti

7 maggio pomeriggio Senigallia Piazza Roma

7 maggio pomeriggio Camerata Picena

8 maggio mattina Montecarotto

13 maggio pomeriggio Chiaravalle

14 maggio pomeriggio Monte San Vito

22 maggio mattina Staffolo

28 maggio pomeriggio Morro D’Alba

SEL Provinciale Ancona

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apr 06 2011

COMUNICATO STAMPA. CONTRO GHEDDAFI CONTRO LA GUERRA. 7 APRILE GIULIANA SGRENA AD ANCONA.

Category: Annunci,Sinistra Ecologia e LibertàRoberto @ 13:34

Mentre Le operazioni della Nato sul terreno libico segnano il passo, come ammette anche il ministro degli Esteri francese Juppè, evidenziando così l’inutilità dei bombardamenti ed il pericolo di una escalation sull’intervento militare che potrebbe prolungarsi per mesi, dobbiamo registrare una ennesima strage nel mare Mediterraneo. Almeno 150 profughi, tra cui donne e bambini, che nel disperato tentativo di scappare alla miseria e alle guerre sono morti annegati. Una strage che sembra passare in secondo piano rispetto alla vergognosa attualità del Ruby-gate il cui protagonista è il Presidente del Consiglio.

Vogliamo riportare l’attenzione ai veri problemi su cui il Governo dovrebbe porre la massima attenzione. Siamo stanchi di ascoltare le trucide barzellette del Premier. E’ urgente una politica estera seria che si interessi dell’area del Mediterraneo, chiediamo una soluzione ai problemi dei profughi rispettosa e non umiliante per le persone in fuga.

Di questo vogliamo parlare giovedì 7 aprile dalle ore 18.00 in Piazza Roma ad Ancona, con una iniziativa pubblica della Federazione Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà.

CONTRO GHEDDAFI – CONTRO LA GUERRA

Ne parleremo con Giuliana Sgrena della Presidenza nazionale di SEL e giornalista del Manifesto , e con Tarek El Meslmani del Forum Provinciale di SEL “Migranti- Diritti”.

Claudio Paolinelli
Coordinatore SEL Provincia di Ancona

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apr 01 2011

DOCUMENTO PROVINCIALE: PIANIFICAZIONE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI E POLITICA DEI MATERIALI

Category: Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 13:18

Pianificazione della gestione dei rifiuti e politica dei materiali

Documento della Federazione Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Ancona

Premessa

Fino ad oggi l’enorme massa di materiali gettati fra i rifiuti è stata collocata nell’ambiente, spesso in maniera clandestina , poco controllata, poco opportunamente, causando gravi rischi anche per la salute umana.

Secondo l’approccio classico del nostro modello di sviluppo, anziché chiedersi le origini e le motivazioni dell’enorme proliferare della produzione di rifiuti, dopo averli per anni nascosti in semplici buche nel terreno, versati in scarpate nell’ambiente, si è ritenuto, circa 20-30 anni fa, di poter risolvere il problema con qualche semplice provvedimento tecnico, cioè realizzando discariche dotate di impermeabilizzazioni naturali o artificiali, captando il percolato prima che andasse ad inquinare le falde, raccogliendo i gas di fermentazione, effettuando una compattazione meccanica per aumentarne la durata.

Nonostante ciò, la crescita continua della quantità di rifiuti prodotta ha portato presto alla saturazione delle poche discariche tecnicamente controllate favorendo il proliferare di discariche non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti, autorizzate spesso in regime di emergenza, oggetto di grandi speculazioni economiche anche da parte della malavita organizzata.

Ma il modello di sviluppo, con la sua fede assoluta nella tecnica, ad ogni suo fallimento risponde con nuove tecniche sempre più complesse. In Italia si è scelto di utilizzare l’incenerimento, cercando di addolcirlo agli occhi di cittadini timorosi e preoccupati per gli effetti ambientali, con nuove denominazioni che ne evidenziano improbabili benefici.

E così che sono stati denominati dalla nuova normativa termodistruttori, termovalorizzatori, impianti di co-combustione, mentre la fisica ci insegna che essi non possono distruggere nemmeno un microgrammo della massa di rifiuti che trattano, e sul piano energetico rappresentano un enorme spreco della energia servita spesa per produrre i materiali inceneriti, ricavandone solo modeste quantità di calore.

Gli stessi rifiuti vengono chiamati CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) e trattati addirittura come un combustibile privilegiato, degno di beneficiare dei contributi previsti per le fonti rinnovabili di energia, gli inceneritori diventano impianti di produzione energetica

Particolarmente difficoltoso appare il compito di pianificare le attività di gestione dei rifiuti per la complessità di decisioni, attività e tecnologie che ciò implica; anche la definizione dei limiti territoriali del piano appare tutt’altro che banale se pensiamo che, mentre per i rifiuti solidi urbani in genere il comprensorio di pianificazione è a carattere sub-provinciale, lo smaltimento dei rifiuti industriali va pianificato su scala provinciale o regionale, e per determinati tipi di rifiuti particolarmente pericolosi bisogna pensare a soluzioni di carattere nazionale o sovra-nazionale.

Occorre identificare una metodologia di pianificazione il più possibile completa e rigorosa, per garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati con il consenso più ampio da parte delle popolazioni.

Ciò implica i seguenti passi:

1. identificare il problema qualitativamente e quantitativamente,
2. individuare i soggetti coinvolti: cittadini, imprese, amministrazioni,
3. individuare le principali decisioni che devono essere prese per la pianificazione,
4. individuare le principali relazioni tra le varie decisioni,
5. vagliare le varie alternative ed identificare degli scenari di breve, medio e lungo termine praticabili,
6. identificare e valutare quantitativamente e qualitativamente gli effetti di ciascuno scenario,
7. valutare le varie alternative,
8. sviluppare ed applicare delle procedure per una scelta ottimale dei siti di localizzazione degli impianti previsti.

In ogni processo di pianificazione il primo passaggio fondamentale è la descrizione in termini abbastanza precisi dell’oggetto dell’attività pianificatoria, e degli ambiti ecologici, sociali ed economici in cui il piano svilupperà la sua influenza. Tale descrizione deve essere di carattere dinamico per definire dei trend di sviluppo, sia di tipo inerziale, sia modificati dagli interventi del piano, e disegnare in tal modo degli scenari di riferimento per il futuro. Nel caso dei rifiuti occorre una conoscenza dettagliata della produzione di rifiuti e della loro composizione merceologica, almeno per l’ultimo decennio, e delle variazioni stagionali, che diventano determinanti nelle zone turistiche.

Scopo di un sistema di gestione dei rifiuti è garantire che non vengano sparse nell’ambiente sostanze che in vario modo possano comprometterne l’equilibrio ed in particolare mettere a rischio la salute umana. Spesso si parte da un dato considerato ineluttabile che è il quantitativo di rifiuti prodotti e quindi da smaltire; ma sappiamo quanto sia difficile in assoluto garantire tecnicamente uno smaltimento dei rifiuti veramente sicuro ed efficace, e soprattutto garantirlo per tutta l’enorme quantità di rifiuti prodotta dalla nostra società. Per questo è necessario definire prioritariamente degli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti alla fonte attraverso interventi coordinati sui produttori, sui consumatori e sul commercio predisponendo sia strumenti su scala nazionale che locale.

Su questo punto il pianificatore è chiamato a fare uno sforzo di astrazione dai limiti angusti dell’interpretazione usuale dei suoi compiti e cominciare a chiedersi se è possibile modificare i termini di partenza del problema, influenzando direttamente la produzione dei rifiuti intervenendo direttamente sul sistema di produzione e consumi. Egli si accorgerà che anche in questo caso, come per tutti i problemi ambientali e non, è molto più efficace, più logico e più economico prevenire il problema anziché affrontarlo quando è ormai esploso.

Affrontare a monte il problema significa entrare con spirito critico nella logica che ha portato il nostro sistema economico all’aberrante esaltazione dello spreco di materiali ed energia, considerandolo addirittura una misura del benessere, confondendo in tal modo il fine con i mezzi. Occorre tornare alla logica tanto banale quanto attualmente misconosciuta che, al contrario, una società tecnicamente evoluta è quella che riesce a conseguire gli obiettivi del benessere con il minimo dispendio di materiali ed energia.

E’ per questo che nell’affrontare il problema concreto dello smaltimento dei rifiuti, bisogna prendere coscienza di trovarsi ad affrontare solo l’ultimo anello di una catena che potremo chiamare “politica dei materiali”, e pensare a delle soluzioni che coinvolgano tutti gli aspetti di questa politica, integrandosi con essa, introducendovi modifiche e correttivi, nella prospettiva di un rinnovamento dell’intero sistema produttivo. L’obiettivo è garantire che di ogni materiale si utilizzino al meglio le sue caratteristiche, evitando sprechi ed usi impropri.

Il recupero e il riutilizzo, a differenza della riduzione alla fonte, costituiscono interventi di riduzione a valle della produzione di rifiuti. L’esperienza europea dimostra come l’obbligo al recupero ed al riutilizzo possa esso stesso comportare come conseguenza una spinta alla riduzione alla fonte.

Le operazioni di recupero e riutilizzo consistono nella estrazione, dai flussi di rifiuti che comunque verranno prodotti, di materiali ed oggetti che possono ancora avere una loro utilità, e nel loro reinserimento nei cicli produttivi attraverso canali commerciali appositamente creati, a tal fine vengono organizzate le raccolte differenziate.

Organizzare un sistema di raccolta differenziata finalizzata al riutilizzo di oggetti e materiali è sicuramente più complesso che realizzare un impianto di smaltimento. Tale sistema deve impegnare infatti in uno sforzo coordinato pianificato tutti i soggetti interessati:

1. produttori
2. distributori
3. pianificatori
4. imprese di raccolta
5. amministratori

E’ ovvio che ciò richiede uno sforzo di pianificazione molto accurata, perché basta che uno solo dei soggetti interessati non risponda alle attese che l’intero sistema fallisca economicamente. Sta di fatto che se invece una pianificazione accurata riesce ad attivare il mercato dei materiali riciclati, tale sistema offre enormi benefici sia sul fronte ambientale che su quello economico e sull’occupazione, rispetto a qualsiasi soluzione tecnologica di smaltimento.

Una sostenibile politica per la prevenzione dei rifiuti deve operare sui prodotti attraverso:

Durata
Scelta appropriata del tipo e della quantità dei materiali, Qualità di progetto, Qualità di realizzazione

Riparabilità
Tecniche costruttive che agevolino lo smontaggio, Intercambiabilità di componenti, Disponibilità di parti di ricambio, Creazione di un mercato della riparazione garantito dai produttori stessi.

Riutilizzo completo o parziale
Realizzazione di imballaggi riutilizzabili un numero di volte compatibile con il materiale utilizzato, Diffusione estesa del meccanismo del vuoto a rendere, Recupero di parti riparabili e riutilizzabili da oggetti complessi come parti di ricambio, Promozione di attività artigiane per il riutilizzo di oggetti o loro parti per funzioni diverse da quelle d’origine, Promozione del mercato dell’usato per oggetti di durata superiore al periodo di utilità per il singolo proprietario, Promozione del recupero di oggetti usati da parte degli stessi produttori per la loro rigenerazione, Misure per scoraggiare la pratica “usa e getta”

Leasing
Estensione del ricorso al leasing per tutte le macchine complesse (macchine domestiche, computers, automobili, ecc.), estensione del ricorso al leasing anche in ambito domestico, per piccole comunità, condomini, ecc.

Multiproprietà
Promozione della multiproprietà di macchine di uso domestico discontinuo, promozione della multiproprietà delle automobili

Riciclaggio
Utilizzo di materiali riciclabili, Utilizzo per oggetti multimateriali, di materiali omogenei e compatibili ai fini del riclaggio, Scoraggiamento di poliaccoppiati incompatibili e di difficile separazione, Incentivi all’uso di materiali riciclati, Identificazione di nuovi strumenti di certificazione per l’utilizzo di materiali riciclati.

Stili di vita
Orientare gli stili di vita della popolazione verso un uso più efficiente delle risorse, Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione del pubblico, Sperimentare la diffusione di modelli di autocontrollo (ecobilanci)

Conclusioni

La Federazione Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Ancona, sulla base di quanto espresso ritiene doveroso, soprattutto verso le generazioni future, raggiungere l’ambizioso obiettivo, dei Rifiuti Zero. L’obiettivo è di ridurre, recuperare, riciclare e riutilizzare i materiali altrimenti destinati in discarica.

SEL ritiene ancora valide le linee guida del P.P.G.R. (Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti), registrando però che il Piano è stato ampiamente disatteso in alcuni punti fondamentali, che se rispettati avrebbero consentito una gestione più virtuosa. A partire dalla mancata attuazione del Piano nella parte riguardante il bacino 1.

Sel ribadisce l’assoluta contrarietà al CDR e rimarca l’opportunità che anche nei bandi di gara non sia prevista la possibilita’ di utilizzo di CDR sia all’interno del territorio Marchigiano che fuori regione.

Coerentemente con il documento prodotto SEL ritiene quindi che la produzione di C.D.R. sia in contrasto con la politica di raccolta differenziata per il riciclo dei rifiuti e che l’unica vera politica condivisibile ed auspicabile sia quella di ottenere la massima percentuale di raccolta differenziata e contemporaneamente di attivare la completa filiera del riciclo.

Quindi:

• È opportuno favorire la produzione di raccolta differenziata con meccanismi di premialità sulle tariffe sostenendo la raccolta porta a porta, secondo specifiche modalità che mirano ad una maggiore efficienza e razionalità da contestualizzare per singolo Comune.

• È auspicabile la razionalizzazione economica ed amministrativa del sistema delle Società e dei Consorzi delegati alla gestione dei rifiuti. Conseguentemente si è favorevoli al gestore unico per l’intera filiera (raccolta e selezione), compreso l’impianto di riciclo. Per consentire il raggiungimento dell’obiettivo del bacino unico in maniera equilibrata su tutto il territorio provinciale, è necessario pertanto realizzare strutture e impianti con collocazioni geografiche coerenti e conformi con le indicazioni fornite Piano Provinciale vigente.
• È indispensabile predisporre e potenziare la politica di educazione e sensibilizzazione dei cittadini per la raccolta differenziata e per il consumo dei prodotti ecosostenibili.

• È necessario intraprendere una politica concreta per la riduzione della produzione dei rifiuti alla produzione attraverso accordi con associazioni di categoria del settore commerciale, artigianale ed industriale locale.

SEL ritiene infine necessario procedere a verifiche puntuali sullo stato di attuazione e sui risultati della gestione del ciclo dei rifiuti. Si esprime inoltre contrarietà a qualunque forma associata di multiutility che prevedano la gestione congiunta di acqua rifuti e gas.

Ancona, 24 marzo 2011

Federazione SEL Provincia di Ancona

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