nov 27 2009

“Uomini che odiano le donne. E gli altri” di Elettra Deiana

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:58

Che occorra partire dagli uomini e dalla loro sessualità, dal loro modo di intendere, vivere, rappresentare le relazioni tra i sessi oggi, mettendo in luce che la violenza contro le donne è una questione, in prima battuta e soprattutto, maschile, “parla” degli uomini e “nasconde” gli uomini, senza marchi di appartenenza etnica né gradi di cultura né condizione sociale né legami parentali e quant’altro; che di questo si tratti e che questo interroghi tutti gli uomini e non solo stupratori e violentatori, non solo uomini di altri mondi ma soprattutto del “nostro” mondo, tutto questo e altro ancora – in particolare il “che cosa” si può fare – sono in pochi ancora ad averlo veramente capito e, soprattutto, a volerci fare seriamente i conti. Ma ci sono, quelli così, e sabato 21 novembre, a Roma, nello scenario di piazza Farnese tra le più belle della capitale, gli esponenti di “Maschile plurale”, uomini “riflessivi” alle prese con la propria “differenza”,  hanno alzato un grande palco e creato un luogo pubblico per parlarne coram populo. Con suoni di sassofono e percussioni, discorsi, riflessioni ad alta voce e coraggio civile, davanti a un pubblico per lo più femminile – femminista – ma non solo, e troppi poliziotti e carabinieri a fare da cornice, mandati là non si sa bene in base a quale idea dell’ordine pubblico, quegli uomini hanno dato inizio a una pratica di presa di parola fuori dai tradizionali luoghi della loro riflessione, che potrà dare frutti positivi. Come tutto ciò che sposta l’approccio, il modo di rapportarsi alle cose, lo sguardo sul mondo. E qui ci sono ancora montagne da spostare: luoghi comuni, stereotipi e misoginie, cose vecchie come il mondo e nuovi inganni e depistaggi, costruiti ad arte per accompagnare e consolidare il mantra della sicurezza violata dall’”Altro”, del pericolo che viene da fuori.  Di cui le donne sono vittime.  Uso politico del corpo delle donne. C’è stato e continua a esserci un uso smodato e impudico di questo “grido d’allarme”, che associa in automatico e presa diretta la violenza contro le donne allo straniero che varca i sacri confini; un uso che mette sotto i riflettori il rom o il rumeno che delinque contro le donne e discretamente li spegne, quei riflettori, quando a delinquere sono i “connazionali”, i parenti prossimi gli amici cari i colleghi di lavoro della vittima. La maggior parte dei casi. Come è noto anche alle pietre.

Il 25 novembre è una giornata “dedicata” alle donne maltrattate, violentate e stuprate, uccise.

Soprattutto in una giornata ingannevole come questa, oltre che sempre, come hanno fatto gli amici di “Maschile Plurale”, dovrebbero essere soprattutto gli uomini a occuparsi dei lati inquietanti delle relazioni tra i sessi. Non se ne esce altrimenti. Infatti, altrimenti, a che serve una giornata così se non a offrire alla parte maschile della società l’ennesimo alibi che qualcosa si fa quando in realtà non si fa nulla?

Modalità e forme della violenza contro le donne  possono essere, oggi, soprattutto quelle della contemporaneità violenta, delle depravazioni metropolitane e dei deliri di potenza di maschi in crisi di identità, ruolo, senso di sé. Ma le radici, oggi come ieri, sono sempre quelle immemori e ancestrali, incistate in un’antropologia delle relazioni tra i sessi che, nelle dominanti pratiche relazionali, economico-sociali, giuridiche e simboliche, costruite e presidiate nei secoli dagli uomini, si è nutrita dell’idea della donna come preda del maschio e del suo corpo come oggetto della libido maschile. Donne costrette e essere a disposizione dell’altro sesso – nelle forme molteplici in cui questo è storicamente avvenuto – perché gli uomini si sono impadroniti della parola che fa ordine, della forza che lo impone, delle risorse che lo perpetuano. Ma nulla gli uomini hanno potuto fare per strappare alle donne il primato della procreazione, la forza inquietante di quel mettere al mondo le discendenze del mondo. Un forza misteriosa che li ha da sempre sbarellati e per questo essi odiano le donne o le amano al punto di ucciderle, o le sottomettono, le perseguitano. Le stuprano e le seviziano. Oppure le hanno tenute “a latere”, ne hanno privatizzato corpo e mente. E poi, nella storia del nostro tempo, le hanno doppiamente temute quando questo ordine è saltato perché le donne lo hanno fatto saltare e all’odio ancestrale si è unito l’odio contro la preda che ha messo in discussione e ha fatto saltare i canoni e i dispostivi del potere maschile, mettendo in crisi l’identità maschile costruita sulla logica di quell’ordine. Nascono allora le forme nuove della violenza contro le donne.  L’uso nuovo di quella violenza ai fini più diversi, escluso quello di fare i conti con le cose cambiate e cambiare le cose che ancora duramente ostacolano il processo di civilizzazione delle relazioni tra i sessi.. La storia sociale e l’esperienza delle donne, concreta e quotidiana, la parola e la riflessione femminile, il coraggio delle donne che, a partire da sé, dai propri sentimenti e dalle proprie vite, non di rado dalla violenza subita, hanno fatto, in Italia e altrove, del campo della violenza sessuale un terreno di indagine, elaborazione, messa a punto giuridica, rompendo in radice ogni tipo di tipicizzazione dello stupratore: oggi tutto questo è un patrimonio di saperi ed esperienza da cui partire o da tenere ben presente. Che dovrebbe interessare gli uomini. Gli altri. Che sono molti per fortuna. Ma sempre troppo silenziosi o assenti. Oppure in cattedra a impartire ammonimenti e lezioni sul pericolo che gli “altri”, quelli di altri mondi, rappresentano. O no?

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/uomini-che-odiano-le-donne-e-gli-altri

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nov 27 2009

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:58

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo i dati dell’Istat, sono 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all’intervista. Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato.
Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.

www.istat.itwhqlibdoc.who.intwww.ansa.it

SABATO 28 NOVEMBRE A ROMA, ORE 14 DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA A PIAZZA SAN GIOVANNI.

Contro la violenza maschile sulle donne, per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere. Per la civiltà della relazione tra i sessi. Per una informazione libera e non sessista. Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse.

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne

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nov 27 2009

Riunione Commissione Regole Nazionale

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

a Roma in via Goito 39, alle ore 15.00

prossima riunione della Commissione Regole Nazionale

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/territori/riunione-commissione-regole-nazionale

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nov 27 2009

Riunione Commissione Programma Nazionale

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

a Roma in via Goito 39 alle ore 18.00

prossima riunione della Commissione Programma Nazionale

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/territori/rioiunione-commissione-programma-nazionale

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nov 27 2009

Una riflessione su SEL

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

Il Coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, giovedì 19 novembre, ha fatto una riunione proficua e sembra che finalmente stiamo uscendo dal pantano dell’ex lista elettorale (fortunatamente morta e sepolta: spero che a nessuno venga in mente di rianimarla nelle singole Regioni… con i doppiogiochisti della politica che non hanno niente a che vedere con le idealità di sinistra e che sono interessati solo alle proprie ambizioni e interessi personali).

Speriamo che il 19 e 20 dicembre l’Assemblea nazionale possa decidere un percorso spedito, democratico, partecipato, includente(di tutte le persone che, a livello individuale, sono interessate a partecipare) per arrivare ai Congressi provinciali e poi al Congresso nazionale costituente(composto dai delegati eletti nei Congressi provinciali) da cui nascerà il Partito di Sinistra che vogliamo per riempire il grande vuoto che c’è in Italia e per guardare al presente e al futuro… con una visuale di sinistra.

Speriamo che ora inizi una storia nuova per ricostruire un Partito di Sinistra credibile, avendo piena consapevolezza che dobbiamo camminare su una strada difficilissima, tutta i salita e con molti ostacoli: possiamo farcela… avendo la convinzione che – se alla fine questo Partito nascerà o no – dipenderà anche dalle persone di sinistra che stanno “in basso”.

Per camminare su questa strada – a mio parere – è necessario evitare due pericoli che incombono ad ogni passo: quello degli opportunismi personali o di partito(che appiattiscono la politica in una logica di potere e di ambizioni e interessi personali) e quello della demagogia velleitaria(che propone l’orizzonte… senza indicare le tappe programmatiche realistiche… che siano passi verso quell’orizzonte).

La ricchezza che abbiamo(e che bisogna valorizzare) è quella di tante persone che (in tutte le province del nostro paese) vogliono partecipare ad un percorso democratico di ricostruzione di un Partito di Sinistra(superando le logiche delle piccole appartenenze del passato e ragionando/decidendo – su tutto – ogni persona con la propria testa, sapendo che solo così possiamo diventare ” attraenti”, “includenti”, per tante altre persone di sinistra che – non essendoci niente di serio a sinistra – votano per il Pd, per l’Idv o per nessuno).

Questo percorso democratico e partecipato ora dovrà fare i conti anche con un’ineludibile(difficilissimo per noi… ad esclusione della Puglia di Nichi Vendola) appuntamento elettorale per le Regioni: può provocare incomprensioni e persino lacerazioni tra persone impegnate in Sinistra e Libertà, oppure può essere un’occasione per far conoscere a tante altre persone le nostre idee di cambiamento, la nostra serietà e coerenza a difesa e sostegno delle nostre proposte programmatiche.

Certo, occorre avere piena consapevolezza che siamo un soggetto politico piccolo e in via di formazione/definizione e quindi non possiamo pretendere “la luna”, ma possiamo elaborare proposte programmatiche di cambiamento che sono condivise da tante persone: per esempio, sull’acqua bene comune e ripubblicizzazione dei servizi idrici, possiamo elaborare una proposta di cambiamento… avendo consapevolezza che questa proposta può essere condivisa non solo dalle persone che votano partiti che dicono di avere la stessa idea – come Prc, Verdi, Idv – ma anche di tante persone che votano per il Pd e sapendo che c’è un movimento di dimensione nazionale che sta crescendo rapidamente(vedi Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua www.acquabenecomune.org ).

Cioè, nel confronto programmatico con il Pd, in ciascuna regione, la nostra “forza” può essere questa: fare proposte serie e realistiche di cambiamento… che sono condivise da tante persone e dobbiamo definirle rapidamente, – tramite Assemblee programmatiche regionali di Sinistra e Libertà, composte da delegazioni rappresentative di tutte le province – da farsi in tempo utile – per farle conoscere a tutti i cittadini della propria regione(con volantinaggi, lettere alle pagine locali dei giornali, ecc.), per costruire un vasto consenso popolare a sostegno o simpatizzante delle nostre proposte.

Una proposta di cambiamento… può essere fatta anche a sostegno di una diversa politica sui rifiuti, affermando davvero la priorità della raccolta differenziata porta a porta e – negli investimenti per gli impianti che trattano i rifiuti – dando la priorità assoluta agli impianti industriali indispensabili e urgenti per il riciclaggio effettivo della raccolta differenziata.

Una terza proposta, riguarda le grandi opere progettate con la cultura dello “sviluppismo” del secolo passato: la grande opera che dobbiamo chiedere, in tutte le regioni, è la messa in sicurezza del territorio e insieme a questa altre priorità, a partire dal raddoppio della ferrovia su importanti tragitti orizzontali… dove c’è ancora il binario unico costruito nell’800.

Ho fatto solo alcuni esempi per dire che bisogna dimostrare la nostra volontà di cambiamento delle politiche regionali… con proposte che siano condivisibili per tante persone, perchè solo così possiamo costruire la “credibilità” di cui ha bisogno la nostra Sinistra e Libertà.

Questo significa, a mio parere, che anche la nostra collocazione “elettorale” dipende dalle risposte che darà il Pd in ciascuna regione: se darà risposte positive… dobbiamo collocarci nella coalizione del Pd per contribuire a realizzare il cambiamento concordato; se invece non sarà possibile un’intesa programmatica dignitosa, tale da evidenziare concretamente un cambiamento… allora – a mio parere – Sinistra e Libertà deve scegliere una collocazione elettorale alternativa… a sinistra del Pd.

Ricostruire un Partito di Sinistra credibile è difficilissimo: non è possibile ne facendo scelte ideologiche/velleitarie/residuali e neanche facendo il “cespuglietto” del Pd.

Sinistra Ecologia e Libertà (o come diavolo si chiamerà…) a mio parere deve svolgere il ruolo dei “lampadieri” di cui parlava Tom Benettollo ed è possibile farlo solo dimostrando il nostro rigore e la nostra coerenza per contribuire al cambiamento che è necessario in ciascuna regione… e che può dare “senso” alla necessità di ricostruire “una comunità politica organizzata“(cioè un Partito) a Sinistra… per colmare il grande vuoto che c’è nella società italiana.

Giuliano Ciampolini,

membro del Coordinamento pistoiese delle persone aderenti a Sinistra e Libertà

gciampolini@katamail.com

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/una-riflessione-su-sel

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nov 27 2009

Vendola: “la Puglia guiderà la protesta degli agricoltori”

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

“Se il ministro Zaia non risponderà subito, la Puglia guiderà la protesta degli agricoltori fino a Roma per portare alle orecchie di un Governo cieco e sordo le loro sacrosante richieste. La Puglia non è l’unica regione che sta appoggiando la battaglia del mondo agricolo contro un governo che ha deciso di trascurare una delle parti fondamentali della vita, la nostra terra. Il Governo nazionale che ha affidato un dicastero come quello dell’Agricoltura a un Ministro della Lega non risponde alle istanze che vengono dai territori devastati dalla crisi. Ecco perché uno dei territori dimenticati come la Puglia guiderà la protesta fino a Roma se non dovessero arrivare immediatamente risposte”.

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/vendola-la-puglia-guidera-la-protesta-degli-agricoltori

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nov 27 2009

RU486: De Petris(SeL); decisione indegna di paese civile, sabato in corteo anche per questo.

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

Introdurre nel mercato una tecnica meno invasiva che permette alla donna di abortire limitando la sofferenza fisica, perché quella psicologica nessuno può negarla né alleviarla, significa eliminare un accanimento nei confronti delle donne

“La decisione presa dalla Commissione Sanità del Senato di bloccare il commercio della pillola abortiva Ru486 è assolutamente indegna di un paese civile”. Lo ha dichiarato Loredana De Petris di Sinistra Ecologia e Libertà.

“Lo stop all’immissione in commercio della Ru486 dimostra che i lavori della commissione sono stati un mero artificio per bloccare la decisione dell’Agenzia del Farmaco che aveva già dato il suo via libera alla commercializzazione del prodotto” – ha proseguito l’esponente di SEL.

“Introdurre nel mercato una tecnica meno invasiva che permette alla donna di abortire limitando la sofferenza fisica, perché quella psicologica nessuno può negarla né alleviarla, significa eliminare un accanimento nei confronti delle donne. Accanimento a cui la Commissione Sanità e probabilmente il Governo non vorranno sottrarsi” – ha proseguito la De Petris che conclude: “Sabato partecipiamo al corteo “Torniamo in piazza” contro la violenza sulle donne e protesteremo anche contro questa assurda decisione: pure questa è una violenza sulle donne”.

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/ru486-de-petrissel-decisione-indegna-di-paese-civile-sabato-in-corteo-anche-per-questo

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nov 27 2009

Afghanistan: Guidoni (SeL); Berlusconi ritiri promessa a Obama e non aumenti contingente italiano

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

Non sempre quello che viene chiesto dal Presidente degli Stati Uniti può venir concesso: a volte bisogna imparare a dire no

“Ricordiamo al Presidente del Consiglio che l’art.11 della nostra Costituzione dichiara che ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ e per questo riteniamo assurda la promessa di Berlusconi di aumentare il contingente italiano in Afghanistan”. Lo ha dichiarato Umberto Guidoni del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà commentando quanto si legge oggi nelle pagine dei maggiori giornali italiani.

“Non sempre quello che viene chiesto dal Presidente degli Stati Uniti può venir concesso: a volte bisogna imparare a dire no – ha proseguito l’esponente di SEL – Chiediamo perciò al Presidente del Consiglio di ritirare la promessa telefonica fatta al Presidente Obama e di prendere alla lettera, almeno una volta, la nostra Costituzione” – ha concluso Guidoni.

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/afghanistan-guidoni-sel-berlusconi-ritiri-promessa-a-obama-e-non-aumenti-contingente-italiano

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nov 27 2009

Aborto: RU486; Petraglia, attacco a libertà scelta donne

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:52

(ANSA) – FIRENZE, 26 NOV – ‘Il documento approvato dalla commissione sanita’ del Senato e’ l’ennesimo attacco alla liberta’ di scelta delle donne’, dichiara la consigliera regionale di SD per SEL Alessia Petraglia riferendosi all’atto firmato questa mattina che chiede di fermare, ancora una volta, la procedura di commercializzazione della pillola abortiva RU486.
‘Da anni la RU486, e’ considerata dalla comunita’ scientifica internazionale un farmaco sicuro ed efficace e viene utilizzata in molti Paesi europei senza aver mai creato nessun allarme per la salute delle donne. Gia’ nel luglio scorso l’Agenzia italiana del Farmaco aveva dato parere positivo autorizzandone la vendita e ora questo nuovo stop, a nostro avviso e’ pretestuoso. E intanto – conclude Alessia Petraglia – mentre in Parlamento si consuma l’ennesima polemica politica, le donne continuano ad essere private del diritto di scegliere modalita’ meno invasive. Chiediamo all’assessore Rossi di non fermare la sperimentazione in Toscana’. (ANSA).

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/aborto-ru486-petraglia-attacco-a-liberta-scelta-donne

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nov 27 2009

Cosentino – Claudio Fava (SeL):”La camorra ringrazia…”

Category: Rassegna stampa,Sinistra Ecologia e LibertàSLSenigallia @ 08:27

La camorra ringrazia.

Un centrodestra obbediente, senza inutili scatti di dignità

Un PdL pronto a garantire l’impunità dei suoi uomini, sempre e comunque.

La camorra ringrazia. E ringrazia anche Berlusconi.

E’ questo è il Parlamento che gli si addice, con una maggioranza obbediente, senza inutili scatti di dignità.

E’ il commento di Claudio Fava, del Coordinamento Nazionale di Sinistra, Ecologia Libertà alla decisione della Giunta della Camera dei Deputati di respingere la richiesta di arresto per il sottosegretario all’Economia Cosentino.

Una maggioranza di centrodestra  - conclude l’esponente di SeL – pronta a garantire l’impunità dei propri uomini. Sempre e comunque.

Lo rende noto l’Ufficio Stampa di Sinistra, Ecologia Libertà

Fonte: http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/cosentino-claudio-fava-sella-camorra-ringrazia

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